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Trump voleva il vaccino per il coronavirus in esclusiva | Pronto un miliardo di dollari

ULTIMO AGGIORNAMENTO 6:29
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La trattativa è stata svelata dal quotidiano tedesco Die Welt e indirettamente confermata dai dirigenti della CureVac.

Il presidente USA Donald Trump (Photo by Tasos Katopodis/Getty Images)

Proposta indecente

Ha trovato riscontri negli Stati Uniti la notizia pubblicata ieri dal quotidiano tedesco Die Welt secondo la quale il presidente americano Donald Trump avrebbe offerto un miliardo di dollari alla CureVac per avere in esclusiva la cura per il coronavirus. La CureVac è un colosso farmaceutico nel campo di vaccini e della medicina preventiva che da diverse settimane sta impegnando tutti i suoi migliori ricercatori per trovare una cura al coronavirus.

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La conferma

Fake News? Non proprio: perché dalla Casa Bianca non è arrivata nessuna smentita. In compenso è arrivata una conferma indiretta per altro anche molto indispettita da parte del dottor Christof Hettich, amministratore delegato e responsabile scientifico della SRH, la società proprietaria della CureVac che ha sede in Germania, a Tubinga. La CureVac ha da tempo rapporti commerciali molto forti con gli Stati Uniti e collabora con quasi tutte le principali multinazionali farmaceutiche a livello mondiale.

Offerta respinta

Hettich ha rilasciato una dichiarazione eloquente… “Il nostro obiettivo è quello di sviluppare un vaccino per tutti, per tutto il mondo e non in esclusiva per alcuni, singoli, Paesi. Il nostro compito, fermo restando un’attività industriale e commerciale sana, che crei lavoro e porti profitto, è garantire la ricerca al massimo livello per l’umanità”.

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Il cancelliere tedesco Angela Merkel (Photo by Hayoung Jeon – Pool / Getty Images)

Anche Angela Merkel era in coda

D’altra parte, secondo il Die Welt, intorno ai laboratori di Tubinga si sarebbe creata una vera e propria corsa al rialzo con offerte anche di altri paesi, tra le quali la Germania. La Merkel avrebbe chiesto alla CureVac perché l’eventuale vaccino – che ancora non c’è e la cui produzione non sembra nemmeno vicina – fosse messo a disposizione innanzitutto della Germania e dell’Europa. Dunque, dietro all’emergenza pandemia ci sarebbe una vera e propria guerra economica per assicurarsi le cure e le terapie necessarie.