Aosta, contagia 12 medici con Coronavirus: non voleva rimandare la rinoplastica

Un fatto che ha dell’assurdo, quello accaduto ad Aosta: un uomo risultato positivo al coronavirus ha contagiato ben 12 medici pur di non rimandare il suo intervento di rinoplastica.

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immagine di repertorio

L’uomo ora rischia fino a 12 anni di carcere, a seguito dell’apertura di un fascicolo per epidemia colposa aggravata aperto dalla procura di Aosta. I fatti si sono verificati la scorsa settimana presso l’ospedale Parini, in quella che doveva essere la sede di un intervento di rinoplastica. Un intervento del tutto accessorio, non importante e rimandabile a tempo debito, ma che il contagiato ha preferito non posticipare. Mettendo a rischio la salute di 12 medici.

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Contagia 12 medici con Coronavirus: non voleva rimandare la rinoplastica

Secondo quanto riportato dall’ANSA, e confermato dai media locali, un uomo ha contagiato un’intera equipe medica a causa del coronavirus. Il tutto sarebbe nato dal fatto che il paziente doveva essere sottoposto a un intervento di rinoplastica presso l’ospedale Parini, di Aosta. Un intervento, a detta dei medici, non necessario e rimandabile, ma per il quale l’uomo ha nascosto i sintomi influenzali decidendo, in totale autonomia, di voler finire lo stesso sotto i ferri.

La situazione, però, è degenerata proprio dentro la sala operatoria: poco prima di essere sedato, infatti, l’anestesista ha osservato un anomalo rialzo della sua temperatura corporea. Un campanello d’allarme che, di questi tempi, è bene non trascurare mai. E infatti, l’uomo è stato immediatamente sottoposto al tampone per il Covid-19, che è infine risultato positivo.

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immagine di repertorio

Un comportamento irresponsabile e gravissimo, quello perpetrato dall’uomo. Un gesto che è costata, ora, la salute di ben 12 medici, tutti della stesa equipe sanitaria. Tant’è che ora la procura procederà per aprire un fascicolo di inchiesta sulla vicenda. Secondo quanto riportato dalle fonti, infatti, le possibili ipotesi di reato vanno dalle lesioni personali colpose fino anche all’epidemia colposa. All’uomo, dunque, potrebbe spettare un pena fino a 12 anni di carcere.

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Il fascicolo dell’indagine è stato affidato al pm Luca Ceccanti, e sono già all’attivo tutte le dovute manovre da parte delle autorità. Secondo quanto scoperto, il paziente avrebbe contratto il coronavirus per via del suo lavoro. Infatti, lavorando presso una località turistica della bassa Valle d’Aosta, l’uomo sarebbe venuto a contatto con molti turisti lombardi.