Coronavirus, due conventi di suore isolati a Roma e provincia

Uno dei due conventi si trova a Roma, l’altro è situato nei pressi dei Castelli Romani. Di entrambi i casi è stato informato l’ospedale Spallanzani oltre alle Asl competenti.

conventi roma

L’emergenza legata alla diffusione del Coronavirus non sembra guardare in faccia nessuno. E così anche le suore presenti all’interno dei conventi di tutta Italia devono fronteggiare l’arrivo del Covid-19. Tanto che nelle ultime ore sono arrivati anche dei provvedimenti per quanto riguarda le strutture da loro gestite. Si tratta della messa in isolamento di due conventi, uno a Roma e uno situato nei pressi dei Castelli Romani. Entrambi non potranno più aprire a nuove persone, nè tantomeno consentiranno a chi vi si trova all’interno di uscire.

Il primo dei due conventi che è stato isolato è quello delle Figlie di San Camillo di via Anagnina a Grottaferrata. Qui sono stati registrati ben 40 casi di positività tra le suore che vi si trovavano all’interno. L’altro istituto che è stato posto in isolamento è quello della congregazione delle suore angeliche di San Paolo, in via Casilina a Roma. Qui, invece, sono stati registrati 19 casi di contagio su 21 persone che si trovano tra le mura del convento. Dunque, nel complesso ci ritroviamo a parlare di ben 59 casi positivi nei due conventi.

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convento san paolo roma
Anche il convento di San Paolo alla Casilina è stato posto in isolamento – meteoweek.com

È dunque scattato l’allarme per la situazione a dir poco critica dei due conventi della Capitale. Tanto che è stato necessario anche l’intervento da parte del Prefetto di Roma, che ha optato per la messa in isolamento delle strutture. Da qui è partito tutto un iter per mettere in sicurezza le sorelle, che ovviamente si trovano a propria volta in isolamento nelle proprie stanze. Sono state avviate ad esempio le indagini di tipo epidemiologico da parte delle Asl di competenza e del Servizio regionale per l’epidemiologia.

Sono state avviate anche le procedure di sorveglianza e del controllo delle malattie. Non è escluso, infatti, che tra le 59 suore ritrovate positive al Coronavirus nei due conventi, qualcuna avesse anche delle patologie pregresse. Sarebbero questi, in caso, le prime situazioni da tenere sotto stretto controllo. Per questo motivo è stato chiamato in causa il centro per le malattie infettive dell’ospedale “Spallanzani”, il primo a essere intervenuto in Italia.

Una delle suore, addetta al centralino dell’istituto di Grottaferrata, ha voluto dare delle rassicurazioni. Contattata dall’ANSA, ha fatto capire che le sorelle stanno bene e stanno monitorando la situazione. “Ci stiamo chiedendo anche noi che cosa fare, anche noi stiamo cercando di capire la situazione, stiamo ricevendo molte telefonate e la superiora è molto occupata a gestire l’emergenza e non può parlare. Ma stiamo bene, speriamo di dare comunicazioni quando la situazione sarà più chiara”.