Fontana: “Siamo allo stremo delle forze, provvedimento necessario”

Il governatore della Lombardia ha fatto capire che non si poteva fare diversamente. “Dovete restare a casa, non possiamo fare più di così”, dichiara Fontana.

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La regione Lombardia ha deciso di dare una nuova e decisa stretta ai movimenti dei propri abitanti in chiave Coronavirus. L’obiettivo è sempre quello di ridurre il contagio e la diffusione del virus, che sta mettendo in ginocchio una regione intera. E allora ecco che il governatore Attilio Fontana ha voluto far capire il motivo per cui ha serrato ulteriormente le fila, in modo da fronteggiare e combattere l’avanzata del Coronavirus. E lo ha fatto attraverso una breve conferenza stampa, trasmessa in diretta sulla sua pagina su Facebook.

Fontana ha ammesso che i numeri che verranno ufficializzati nel pomeriggio, non sono molto diversi da quelli degli ultimi giorni. La Lombardia resta in ginocchio davanti al coronavirus, ma nel frattempo arrivano aiuti importanti dall’estero. “Partiamo da una rapida valutazione dei dati, purtroppo sono in linea con quelli dei giorni scorsi. Oggi pomeriggio arriverà un gruppo di medici e di infermieri da Cuba, poi un gruppo di medici, infermieri e interpreti dalla Russia. Almeno questo mi è stato garantito dal ministro Boccia. Sia agli uni che agli altri dico grazie per la collaborazione“.

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Dopodichè Fontana fa capire cosa è venuto fuori dai contatti tra la regione, i sindaci e gli stakeholders. Si è reso necessario intervenire ancora una volta per rallentare il più possibile i contatti e il contagio. “Abbiamo formulato in maniera vibrante un invito a ottenere medici da altre regioni, e hanno risposto in molti. Si parla di circa 1.500 unità. Anche in questo caso ci confronteremo con il ministro Boccia per avanzare le nostre richieste e capire le nostre necessità. Abbiamo deciso di assumere anche il provvedimento dopo un lungo colloquio con i sindaci e gli stakeholders. La richiesta di un provvedimento più stretto è stata unanime“.

Si tratta, come ha rivelato il governatore lombardo, dell’ordinanza più severa che si potesse mettere per iscritto. Da qui Fontana spera di ripartire, per rallentare ancora di più il contagio. “Andiamo nella direzione di rendere ancor più stringente ogni tipo di possibile contatto sociale e fisico. Abbiamo fatto tutto, questa è l’ordinanza più restrittiva che si può emanare in base alle competenze regionali. Siamo convinti che fosse necessario e che l’unica strada sia quella di far capire alla gente che deve rimanere a casa. Al di là dei singoli provvedimenti e delle singole decisioni, è il principale messaggio che vogliamo lanciare“.

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Infine Fontana fa capire che la situazione è davvero critica all’interno degli ospedali. Sia perchè i posti si stanno riducendo, sia per le condizioni dei medici e degli assistenti sanitari, le cui forze sono sempre di meno. “Siamo arrivati allo stremo, anche dal punto di vista fisico del nostro personale medico e infermieristico. Dobbiamo fare in modo che si riducano i numeri e che il contagio rallenti, deve andare in discesa e non in salita questa linea“.