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Coronavirus, Conte: “Crisi senza precedenti, domani la storia ci giudicherà”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:03
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Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha tenuto oggi un’informativa alla Camera dei Deputati in merito all’emergenza sul coronavirus, parlando di come e perché sono state disposte in Italia tali restrizioni e con quale ponderata tempistica sono stata attuate.

conte - informativa coronavirus al parlamento

“La diffusione dell’epidemia da coronavirus ha innescato, in Italia e in Europa, una
crisi senza precedenti, che sta esponendo il nostro Paese a una prova durissima“. Con queste parole esordisce il premier Giuseppe Conte, mentre tiene in mano la lettera del suo ricco excursus, al Parlamento.

Con il suo intervento alla Camera, Conte ha quindi comunicato un’informativa in merito all’emergenza Covid-19, anticipando quello che domani giovedì 26 marzo, alle ore 10, sosterrà al Senato della Repubblica.

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Massima prevenzione e massima adeguatezza alla situazione

“I principi ai quali ci siamo attenuti sono stati quelli della massima prevenzione ma anche della massima adeguatezza alla situazione. Questa la ragione della gradualità delle misure di restrizioni, sempre su indicazioni di un comitato tecnico scientifico. Abbiamo dovuto costruire un metodo di azione e di intervento che mai era stato usato prima”. Così dunque il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, parla dal Parlamento alla nazione, cercando di illustrare il perché delle decisioni intraprese dall’Italia fino a questo momento.

Un’Italia stanca, affaticata, in ginocchio e con la schiena a pezzi, ma che non smette di combattere contro la pandemia di coronavirus che, improvvisamente e vigliaccamente, l’ha stretta nella sua morsa. Il Covid-19 è un “nemico invisibile, insidioso, che entra nelle nostre case, divide le nostre famiglie, ci ha imposto di ridefinire le relazioni interpersonali, ci fa sospettare anche di mani amiche e alla fine ci ha condotti a una limitazione significativa degli spostamenti, pur di contenere il contagio e di mitigare il rischio di una diffusione incontrollata”.

Un nemico che mai ci saremmo aspettati, in questo 2020. Un anno in cui, ormai, “ogni giorno siamo costretti a registrare nuovi decessi: è un dolore per la nostra comunità, che perde i più fragili e vulnerabili, che si rinnova costantemente. Non avremmo mai pensato, in questo nostro Paese, di questi tempi, di guardare immagini in cui sfilano file di autocarri dell’esercito cariche di bare di nostri concittadini“.

Ma su questo, però, Conte comunque rassicura: “Il governo e chi vi parla è pienamente consapevole che dalle sue scelte dipendono conseguenze di immane portata. Scelte che condizioneranno anche il futuro della sua libertà. Siamo all’altezza di quello che il destino ci ha riservato? Domani la storia ci giudicherà. Ci sarà un tempo per tutto, ma oggi è il tempo dell’azione, della responsabilità che ci competono“.

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Disporre e attuare misure sempre coordinate, aggiornate, serrate è dunque uno dei modi più efficaci per uscire da questa pericolosa situazione; e non soltanto a livello italiano, sottolinea Conte: “Lavoreremo per ottenere una risposta chiara, solida, vigorosa, efficace coordinata e tempestiva dall’Europa“. Per poi concludere: “Continueremo nel nostro ordinamento interno a operare con la massima determinazione, con il massimo coraggio e la massima fiducia che restando uniti ne usciremo presto“.