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Per uscire dall’emergenza ipotesi governo di unità nazionale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:18
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L’emergenza attuale, e sopratutto quella economica che arriverebbe dopo, sembra suggerire una soluzione emergenziale: un governo di unità nazionale con alla guida l’ex presidente della Banca Centrale Europea.

Mario Draghi

Emergenza sanitaria ora, crisi economica che per molti potrebbe essere devastante poi. Per gestire il paese in una situazione del genere spunta l’ipotesi di una soluzione forte. Un governo di unità nazionale. Con Mario Draghi alla guida. Il compito di questo esecutivo sarebbe esplicitamente quello di portare l’Italia fuori dall’emergenza coronavirus e, ancor di più, dalla recessione economica globale che si abbatterà anche sul nostro paese, a meno di un miracolo. L’ipotesi, che sarebbe in discussione tra i partiti di maggioranza ed opposizione, è stata rilanciata anche dalla stampa: ne parla il Corriere della Sera e Libero, che ha rilanciato l’indiscrezione. La consapevolezza, diffusa in tutti i partiti, è che è in arrivo una recessione economica senza pari. Addirittura, fonti definite autorevoli del Pd pronosticano un crollo del Pil per il 2020 tra il 5 e il 7% e sostengono che sarà necessaria una manovra choc, che non si potrà fare senza un patto nazionale”.

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La questione è politica: il fatto di coinvolgere maggioranza ed opposizione in dinamiche parlamentari di unità nazionale non può che portare alla necessità di coinvolgere tutto il parlamento della gestione del governo. La soluzione è appunto un governo di unità nazionale, che è la modalità politica per governare il paese in un momento di crisi come la storia di questo paese non ha mai visto, escludendo le guerre mondiali. Non ci sarebbero altre opzioni, tra l’altro: è impossibile ricorrere alle elezioni in tempi utili. Tra il referendum sul taglio dei parlamentari, l’obbligo di adeguare i collegi e la necessità di una nuova legge elettorale il rischio sarebbe quello di arrivare al semestre bianco della presidenza della Repubblica. A quel punto non si potrebbero sciogliere le Camere.

La figura di Mario Draghi, oltre a piacere un pò a tutti, sembra quella più adatta a gestire il paese in caso di crisi economica. Il suo passato di presidente della Banca Centrale Europea rassicura, da questo punto di vista. Una figura, quella di Draghi, definita da Matteo Salvini “il meglio alla guida del Paese in questa fase delicata”, che Matteo Renzi aveva già proposto ai tempi del governo gialloverde, apprezzata da esponenti di rilievo del Pd e rispettata anche da Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni. Ultima considerazione: potrebbe anche essere il nome giusto, una volta terminata la funzione del governo di unità nazionale, per il posto da Presidente della Repubblica.