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Inps: utenti su social, sono valide registrazioni effettuate?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:27
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Caos con pochissimi precedenti sul sito dell’Inps. Migliaia di utenti si sono riversati online per chiedere gli indennizzi previsti per loro dal decreto Cura Italia. Ora gli utenti che sono riusciti a registrarsi si chiedono se tutto è valido.

Il sito dell’Inps è tuttora chiuso. Dopo i gravi problemi riscontrati oggi con la richiesta online degli indennizzi previsti per i lavoratori dal decreto Cura Italia, ora i pochi fortunati che sono riusciti ad accedere alle registrazioni richieste si chiedono: “Sono valide le registrazioni effettuate prima che il sito andasse in crash?”. L’interrogativo arriva da alcuni utenti, sui social, quei pochi che stamani sono riusciti a entrare nel sito dell’Inps e a inoltrare in via telematica l’istanza per ottenere il contributo di 600 euro. Chi è riuscito a registrarsi e a trasmettere l’istanza si sta ponendo questo dilemma e ha paura di essere escluso dai benefici dopo i problemi tecnici del sito.

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Crash Inps, le reazioni dei politici

“Non voglio fare il maestrino, non voglio fare polemiche per forza. Ma se la sera prima dici agli italiani in difficoltà di connettersi al sito INPS per la richiesta dei sussidi, sapendo che milioni di italiani lo faranno, come fai a non organizzarti a livello informatico per non far andare in crash il sito? Qualunque informatico lo avrebbe previsto, ma possibile che prima di fare gli annunci nessuno al Governo pensi mai alle conseguenze?”. Lo dichiara Paolo Grimoldi, deputato della Lega e segretario della Lega Lombarda Salvini Premier.

Orlando (Pd)

“Alcune infrastrutture strategiche sono state sotto attacco di hacker. Bisogna subito convocare il Copasir per chiedere al Dis quale reazione è in atto. Questi sciacalli vanno fermati immediatamente”. Lo scrive su Twitter il vicesegretario del Pd Andrea Orlando, dopo le notizie degli attacchi hacker ai siti dell’Inps e dello Spallanzani.

Marco Silvestroni (Fratelli d’Italia)

“Interrogheremo il governo per conoscere le ragioni per le quali i dati personali di migliaia di cittadini italiani siano stati diffusi dal sistema INPS. Anche in passato vi sono stati “Clik day” come quello camuffato di oggi, ma mai si sono registrate queste clamorose disfunzioni, disagi e violazioni. Al di là della enorme aspettativa creata su questo provvedimento, chiederemo se la struttura dell’INPS si sia dotata per affrontare le prevedibili criticità delle migliori figure professionali, in particolare nel settore dell’informatica. Vogliamo conoscere le ragioni e i criteri di selezione per le quali recentemente il Presidente Tridico ha individuato il direttore centrale della tecnologia informatica. Non vorremmo che tra i criteri utilizzati abbia prevalso quello della lottizzazione partitica, con protagonisti autorevoli esponenti del M5S”. Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia alla Camera, Marco Silvestroni.

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Gianmario Fragomeli (Pd)

“Abbiamo appreso dal presidente dell’Inps Tridico le difficoltà che sta avendo il sito con le oltre 300 domande al secondo pervenute e gli attacchi hacker dei giorni scorsi. Apprezziamo la massima disponibilità che ha dato il presidente e auspichiamo che venga subito approvata una disposizione che consenta a tutti gli intermediari fiscali e commercialisti di poter accedere al sistema ed in particolare al cassetto previdenziale dei propri clienti in modo da diminuire gli accessi singoli al portale Inps e allo stesso tempo sveltire le domande”. Lo dichiara Gian Mario Fragomeli, capogruppo Pd in commissione Finanze di Montecitorio. “C’è bisogno di personale qualificato come commercialisti, operatori del Caf e intermediari fiscali per poter gestire un accesso rivilegiato ai canali Inps in modo da evitare intoppi burocratici e di sistema e permettere a tutti i cittadini di presentare le domande. Non possiamo deludere le aspettative dei cittadini che hanno bisogno urgente di accedere al portale e presentare domanda per i bonus”, aggiunge.

Inps: Garante, mettere subito in sicurezza i dati

“Questo data breach è un fatto gravissimo, siamo molto preoccupati”, dice il Garante per la Privacy Antonello Soro, é”assolutamente urgente che l’Inps chiuda la falla e metta in sicurezza i dati”.

 Zanella (Fi)

Il sito Inps stamane a coloro che, dopo ripetuti tentativi, iuscivano a entrare dava accesso a schede e dati sensibili, informazioni bancarie e numeri di telefono di altri utenti. Una gravissima violazione della privacy, milioni di dati sensibili dei cittadini diffusi in rete. Non solo non si danno le risposte in modo veloce e semplificato, che gli italiani devono avere in questo momento, ma per di più si mette a gravissimo repentaglio la loro privacy. Di fronte a tutta questa approssimazione, incapacità, una vergogna nazionale, cosa aspetta il presidente di Inps, Pasquale Tridico, a rassegnare le dimissioni?”. Lo afferma Federica Zanella di Forza Italia che da anni si occupa della tutela dalla privacy dei cittadini. “Il sito ora è stato bloccato, l’Istituto ha derubricato questo fatto gravissimo a semplici ‘scambi di persona’, una sottovalutazione della portata del problema che avvalora ancora di più la richiesta di dimissioni” aggiunge.