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Il premier Conte: “la mia posizione sul Mes non è mai cambiata e mai cambierà”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:34
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Attraverso il suo profilo twitter, il premier Giuseppe Conte annuncia che nella conferenza stampa di oggi aggiornerà i cittadini su molte questioni importanti, sottolineando come la posizione del governo sul Mes non è mai cambiata.

(Photo by TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha pubblicato nella mattinata di oggi un tweet in cui ha dichiarato: “Io ho una sola parola: la mia posizione e quella del governo sul Mes non è mai cambiata e mai cambierà. Più tardi in conferenza stampa vi aggiornerò su questo e su altre importanti questioni che riguardano il nostro paese. A più tardi”

In attesa della conferenza stampa, che si terrà oggi pomeriggio alle ore 14, sembra che gli ambienti parlamentari abbiano recepito questo messaggio come una chiara indicazione del fatto che nonostante sia stato di fatto incluso nell’intesa raggiunta nella giornata di ieri dall’Eurogruppo, il premier sembra intenzionato a dire di no all’adesione dell’Italia al Meccanismo di Stabilità Europeo. 

Mes: soltanto pochi giorni fa’ Conte lo aveva definito uno strumento inadeguato per superare la crisi

Un messaggio, quello pubblicato oggi su Twitter dal Presidente del Consiglio, che in fondo non sorprende più di tanto. Già nella conferenza stampa tenuta il 7 Aprile, in cui presentò il decreto imprese da 400 miliardi per fronteggiare l’emergenza innescata dal coronavirus, Conte fu’ molto chiaro sulla questione. 

(Photo by ARIS OIKONOMOU/AFP via Getty Images)

Se giorni prima lo aveva già definito “uno strumento del passato”, in quel momento andò persino oltre asserendo che il Meccanismo di Stabilità Europeo era “uno strumento assolutamente inadeguato” per affrontare una crisi che coinvolge ormai da mesi l’intera Europa. In quella conferenza stampa, il premier aggiunse che a suo parere l’unica soluzione realmente seria ed efficace era quella di utilizzare gli eurobond. Aggiunse poi, che nonostante i giornali raccontavano il contrario, sulla questione del Mes lui e il Ministro dell’Economia Gualtieri, erano assolutamente d’accordo e in sintonia. 

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Inoltre sempre in quella conferenza, che precedeva di pochi giorni la riunione dell’Eurogruppo in cui si sarebbe discusso del tema, il Presidente del Consiglio dichiarò che “quando si difende il proprio Paese non si fanno calcoli, io sono convinto, lo dico con la responsabilità e la prudenza che mi contraddistingue, che la storia è con noi, e vedremo alla fine la storia quale piega prenderà”.

Resta però il fatto che nel documento conclusivo prodotto dall’Eurogruppo, gli eurobond sono stati esclusi dalla discussione, mentre invece il Mes no. Per questo sarà interessante adesso capire cosa avrà da dire al riguardo il Premier sulla riunione di ieri, considerato per l’appunto, quanto si era esposto affinché si arrivasse a un compromesso diverso.