Coronavirus, attrito su redditi e sussidi: Conte chiede aiuto a sindacati e imprenditori

Questa sera si svolgerà il primo dei due incontri con i sindacati e le imprese richiesti da Giuseppe Conte: argomento della videoconferenza sarà la parte del piano d’emergenza anti coronavirus che riguarda redditi e sussidi per famiglie e aziende.

giuseppe conte - coronavirus - redditi e sussidi imprese sindacati

Attriti nel governo in merito a reddito di emergenza e sussidi alle imprese. Dopo il nulla di fatto che ha concluso il vertice di maggioranza ieri notte, il premier Giuseppe Conte ha fatto sapere che incontrerà in videoconferenza sindacati e imprese. L’incontro avverrà a partire dalle ore 18:00 di questo pomeriggio, e si avvarrà della presenza dei leader di Cgil-Cisl-Uil. Domani, invece, seconda seduta con i vertici delle varie associazioni imprenditoriali.

Questo è stato ritenuto necessario da Palazzo Chigi poiché è ancora tutto da slacciare quel nodo che blocca e frena il decreto maggio. Le parti sociali, allora, dovrebbero aiutare ad indirizzare la linea di governo in merito ai punti ancora non risolti, e che vertono sui sostegni alle famiglie, ai lavoratori e alle imprese in difficoltà economica.

LEGGI ANCHE: Bbc: “Salvini, Trump e Bolsonaro hanno diffuso fake news sul Coronavirus”
LEGGI ANCHE: Coronavirus e Turismo, Franceschini: “Settore in ginocchio, lavoriamo a tax credit vacanze”

Conte, incontro con sindacati e imprese per sussidi d’emergenza

Secondo quanto viene proposto dall’analisi fatta da La Stampa, però, pare che l’attrito non sia facile da risolvere. Trovare un accordo è fondamentale, ovviamente, ma già il neopresidente Carlo Bonomi di Confindustria ha dichiarato la sua ostilità nell’adottare misure che sono state da lui considerate come “stataliste”. Ciò che il piano di intervento (dal valore di 55 miliardi, tra nuovi sussidi e rifinanziamento di precedenti vari) vorrebbe in effetti prevedere sarebbe l’introduzione del reddito di emergenza e un sussidio alle imprese con intervento statale.

giuseppe conte

Il primo (dal valore di 1 miliardo di euro) sarebbe rivolto alle famiglie più in difficoltà, e secondo come è stato delineato dal Movimento 5 Stelle andrebbe ad estendere una sorta di reddito di cittadinanza: a circa 2,5 milioni di beneficiari potenziali, dunque, verrebbero dati tra i 400 e gli 800 euro al mese per almeno due mesi. Una linea che non piace, però, né al Pd né a Italia Viva.

LEGGI ALTRE NOTIZIE DI POLITICA: CLICCA QUI

Per quanto riguarda gli aiuti alle imprese, invece, si penserebbe a un intervento di 10 miliardi che possa permettere l’ingresso (temporaneo) dello Stato nel capitale delle piccole e medie imprese con un fatturato fino a 50 milioni. Un piano anche questo votato dal Movimento e appoggiato, però, anche dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Contrario nuovamente, invece, il partito di Matteo Renzi.

Un punto di incontro, tuttavia, è stato invece raggiunto per ciò che riguarda i fondi per la sanità. Sempre secondo quanto riportato dalle fonti, sarebbe dunque stato concordato il varo al sostegno alla sanità e al rafforzamento dei Covid Hospital con un piano di oltre 3,2 miliardi di euro.