Il ministro per le politiche agricole sostiene che queste attività aiutino il rilancio della filiera. “Fondamentale la riapertura anche nei primi giorni di Fase 2”, ha dichiarato la Bellanova.

La riapertura dei bar e dei ristoranti durante la Fase 2 torna a tenere banco nel dibattito politico in Italia. Questa volta, a sostenere la necessità di tornare alla normalità anche nei locali dedicati alla ristorazione è stata Teresa Bellanova. Il ministro per le politiche agricole, alimentari e forestali è stata una delle protagoniste di una specie di podcast, tenuto sulla pagina Facebook di Assoenologi. La diretta aveva come tema “Il Mondo del vino al tempo del Covid-19”, e in questo contesto la Bellanova ha fatto capire quanto potrebbe essere importante, in particolare per il settore enologo, la riapertura dei bar e dei ristoranti.
“Si riaprano il prima possibile ristoranti, enoteche e bar perché sono un sbocco per questo settore”, ha dichiarato la Bellanova. Per il momento, il regolamento relativo alla Fase 2 parla della riapertura per quanto riguarda le attività di asporto e di consegna a domicilio. Ma di riaprire il servizio ai tavoli, almeno per il momento, non se ne parla neanche alla lontana. Tanto che continua a far discutere – e neanche poco – la decisione del governatore calabrese Jole Santelli di aprire il servizio ai tavoli (seppur all’aperto) nelle località della sua regione che ne vorranno usufruire. Ma non è solo il mercato del vino a far parlare il ministro.
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Anche il mercato del cibo di lusso rischia di essere piegato in maniera pesante dall’emergenza Coronavirus, che sta smettendo di essere sanitaria ed è ormai ben consolidata nel mondo economico. In vista della Fase 2, il ministro Bellanova fa capire che ci sono dei lavori in corso: “Sto lavorando con il Ministero dell’Economia e delle Finanze a misure che devono rispondere alle esigenze”, ha svelato il ministro. Il tema centrale fa ancora discutere: “In tanti dicono che settore agricolo è stato in attività e non ha bisogno di interventi, ma non è così”, rivela la Bellanova, che fa capire che, se da una parte è stato garantito cibo per tutti, il mercato della ristorazione, degli hotel e delle enoteche è fermo.
“Dobbiamo intervenire ora, ma anche in vista della ripresa”, esclama dunque il ministro per le politiche agricole. La Bellanova ha fatto capire che nel cibo di bassa qualità, in questo momento, l’Italia è indietro rispetto ad altri Paesi mondiali. E si rilancia anche il tema delle risorse necessarie per la ripartenza, già dai primi giorni di Fase 2. E la ricetta è presto detta: “Servono interventi mirati, chirurgici, in questo momento la politica deve essere capace anche di scegliere chi deve aiutare”, rilancia il ministro.





