Vittoria piomba nel dramma: un pensionato si dà fuoco e muore

L’uomo era anche affetto da disabilità e si è dato fuoco a pochi metri dal commissariato di polizia di Vittoria, in provincia di Ragusa.

Commissariato-polizia-vittoria

Una vera e propria tragedia si è consumata nel tardo pomeriggio di oggi in Sicilia. Siamo a Vittoria, comune a pochi chilometri da Ragusa, dove un clamoroso suicidio è avvenuto nelle strade del centro del paese. L’autore è stato un pensionato di più di 70 anni, le cui generalità non sono però ancora state rese note. In ogni caso, sul suo conto sono state resi noti alcuni dettagli. Come il fatto che l’uomo era un pensionato ed era affetto anche da disabilità. Tanto che, al momento di togliersi la vita, si stava aggirando per le vie di Vittoria a bordo della sua carrozzina.

A un certo punto, mentre si trovava a pochi metri dal commissariato di polizia del comune del Ragusano, ha deciso di darsi fuoco. Quando le poche persone che circolavano per la strada – anche per via delle restrizioni dovute al Coronavirus – se ne sono accorte, purtroppo era ormai troppo tardi. Nessuno, infatti, è stato in grado di domare le fiamme sprigionate dai vestiti indossati dal pensionato disabile. E anche il tentativo di chiamare aiuto, con gli agenti di polizia fuoriusciti dal vicino commissariato, è stato vano.

Leggi anche -> I terroristi di Al Shabab smentiscono Repubblica: “Mai rilasciato interviste”

Leggi anche -> Crolla muro nel cantiere Fs di Cattolica, operaio travolto e ucciso dai detriti

Il pensionato di oltre 70 anni, infatti, si è visto sopraffare dalle fiamme, fino a esserne coperto del tutto. La dinamica del suo tentativo di suicidio è tra le più comuni. L’uomo si è cosparso di liquido infiammabile, anche in questo caso senza che nessuno se ne accorgesse o gli prestasse attenzione, per poi aprire il fuoco con un accendino. Il disabile è morto carbonizzato, senza che nessuno fosse riuscito a prestargli soccorso o quantomeno a tenere a bada le fiamme.

Leggi anche -> Coronavirus, titolari non possono sottoporre dipendenti a test sierologici

Non appena è stato possibile risalire alla sua identità, i poliziotti usciti dal commissariato hanno contattato i familiari per comunicare la notizia. Per il momento non è ancora venuta a galla una causa concreta alla quale si può collegare l’estremo gesto. In un primo momento si è pensato a problemi di natura economica, ma l’intervento della famiglia del pensionato potrebbe essere utile a risalire alla reale causa.