Coronavirus, in Cina nessun morto da un mese esatto

Sono “solo” 4.633 i decessi per Coronavirus a fronte di oltre 86mila casi. L’ultima morte risale allo scorso 14 aprile. Intanto a Wuhan tutti gli abitanti vengono sottoposti al tampone.

coronavirus cina

La Cina dimostra di aver voltato pagina in maniera quasi definitiva. La patria da cui è partito il Coronavirus, per quella che è diventata una pandemia, sembra aver superato del tutto la fase critica. E la notizia in questione è davvero molto importante, visto che riguarda i decessi causati dal Covid-19. L’ultima persona morta in Cina con il Coronavirus risale infatti al 14 aprile scorso, il che vuol dire che è trascorso un mese esatto da quando il Paese ha pianto la sua ultima vittima. In totale, compresa quella che è scomparsa 31 giorni fa, sono 4.633 le persone decedute con il virus in tutto il Paese.

Ma sono anche altri i dati che lasciano senza dubbio il segno positivo sulla vicenda. Ulteriori fatti che dimostrano che in Cina, quei giorni critici rappresentano ormai solo un ricordo lontano. Stiamo parlando del fatto che sono appena 91 le persone che, in tutto il Paese, stanno ricevendo cure contro il Coronavirus nelle strutture ospedaliere nazionali. Tra le altre cose, i padiglioni che erano stati allestiti ad hoc, meglio noti come Covid Hospital, sono stati smantellati, anche se le apparecchiature sono state distribuite tra gli ospedali della nazione.

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A Wuhan arrivano nuovi tamponi – meteoweek.com

A questi dati se ne aggiunge un altro, che riguarda il numero di persone che attualmente vivono in isolamento domiciliare. Sono appena 623, davvero un numero esiguo se consideriamo ciò che la Cina ha passato, soprattutto durante l’inverno. E così, considerando che negli ultimi giorni il numero di nuovi casi è stato sempre in singola cifra, il numero complessivo di persone contagiate dal Coronavirus in Cina si è assestato a quota 84.029. Una settimana fa, l’8 maggio, erano 83.976, ovvero appena 53 in più. Una evoluzione eccezionale che testimonia il grande lavoro fatto nella nazione contro il Coronavirus.

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Un lavoro che però non si ferma qui, anche perchè il rischio più grande da evitare è quello di una seconda ondata di contagi. Per questo motivo a Wuhan, città da cui tutto avrebbe avuto inizio, ci si sta adoperando in quest’ottica. Il governo ha infatti deciso di sottoporre tutti gli abitanti della città cardine della provincia dell’Hubei a un nuovo tampone. È per l’appunto un modo per contenere sul nascere un eventuale nuovo focolaio. Anche perchè nei giorni scorsi sono stati rilevati in città 6 nuovi casi, tutti nello stesso quartiere. L’obiettivo del governo è quello di fare 10 milioni di tamponi in più per individuare anche gli asintomatici.