Zingaretti chiede un patto di rinascita in piena concordia tra le parti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:07

Il segretario del Pd vuole mettere da parte le polemiche e porre in primo piano il rilancio dell’Italia. “Dobbiamo essere presenti e metterci al passo. Recovery Fund vittoria per noi”, svela Zingaretti.

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Un patto che consenta al Paese di ripartire nel più breve tempo possibile, e mettendo da parte qualsiasi forma di polemica. Questo è quanto si augura Nicola Zingaretti, come svela lui stesso in un’intervista per il Corriere della Sera. Il segretario del Partito Democratico vorrebbe mettersi al lavoro senza sosta per garantire all’Italia un rilancio rapido e concreto. Un patto tra istituzioni, imprese, forze sociali, enti locali, fatto di obiettivi condivisi e priorità. È la scelta più difficile ma chi ama l’Italia non può sottrarsi”, questo è quanto chiede Zingaretti.

Il governatore del Lazio ha però fatto capire che, per poter dar vita a questo patto, servono tre passaggi fondamentali. Il primo riguarda la capacità di affrontare un’emergenza che è sempre meno sanitaria e sempre più economica e legata al mondo del lavoro. “Dobbiamo fare di tutto per essere presenti e vicini – dice Zingaretti – a una condizione di difficoltà che mai nel dopoguerra si era presentata in queste forme e dimensioni. Parliamo di persone che rischiano di avvicinarsi o sprofondare nella povertà o di imprese anche competitive che sono state travolte dagli eventi di mercato generati dal coronavirus”.

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Nicola Zingaretti – meteoweek.com

Il secondo step riguarda la necessità di fare grossi investimenti per far ripartire la macchina del Paese. Questi investimenti, secondo Zingaretti, “vanno orientati verso un nuovo modello di sviluppo che deve concretizzarsi in chiari obiettivi del Paese”. E allora il capo del Pd svela di puntare tutto su “digitalizzazione, green economy, Università e trasferimento tecnologico alle imprese, infrastrutture materiali, semplificazione dello Stato e una burocrazia che aiuta e non vieta o ritarda”. A questi aspetti si aggiunge anche una nuova riforma fiscale che combatta l’evasione e riduca il peso delle tasse su produttori e lavoratori.

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Infine c’è il terzo punto, ovvero il rapporto con l’Europa. Un rapporto che si è rafforzato dopo il via libera al Recovery Fund e che sottolinea anche il peso specifico assunto dalla stessa Ue. “Le scelte compiute e la proposta della Commissione Ue sul Recovery Fund – dice Zingaretti – non sono solo una vittoria dell’Italia ma rappresentano l’ennesimo passo in avanti di un protagonismo dell’Europa come grande attore globale, per affrontare il futuro è indispensabile un attore politico che realizzi politiche su dimensione continentale”. Zingaretti attacca le politiche sovraniste, rivelatesi “sbagliate e inutili”.

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Un altro passaggio fondamentale per consentire la ripartenza del Paese, secondo Zingaretti, è la garanzia della sicurezza e della protezione. Per questo punto, secondo il leader del Pd, “è indispensabile una doppia azione: continuare a spingere verso una maggiore coesione e protagonismo europeo e in secondo luogo non disperdere in alcun modo l’opportunità unica che si presenta all’Italia. Questa volta non possiamo sbagliare”.