Rudy Zerbi ad un passo dal dramma familiare: “Stavano morendo, io ero…”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:13

Nel corso di un’intervista Rudy Zerbi ha raccontato uno dei momenti più dolorosi della sua vita, ovvero quando la compagna al settimo mese di gravidanza ha avuto il distacco totale della placenta.

Rudy Zerbi – Fonte: Facebook

Il doloroso racconto di Rudy Zerbi

Nel corso di un’intervista rilasciata qualche tempo fa a Vanity Fair Rudy Zerbi (scopri la sua carriera) ha raccontato di quando la compagna, Maria Soledad Temporini, ha avuto il distacco totale della placenta al settimo mese di gravidanza. A tal proposito il professore di Amici ha dichiarato: “Al settimo mese di gravidanza la mia compagna, Maria, ha avuto un distacco totale della placenta mentre era a casa da sola. Io ero in studio, con il telefono staccato. Gli assistenti hanno cominciato a farmi cenno di uscire, ma io dicevo: un attimo, abbiamo quasi finito. È dovuto venire il produttore a prendermi per un braccio. Quando sono arrivato all’ospedale le infermiere piangevano: stavano morendo sia Maria sia Leo”.

Mamma e figlio alla fine ce l’hanno fatta e Rudy Zerbi ha dichiarato: “L’hanno fatto nascere in corridoio ma, una volta nato, aveva bisogno di cure speciali e solo pochi ospedali a Roma hanno le incubatrici per i prematuri gravi, e quel giorno erano tutte piene. Così ci hanno mandati al Casilino, un ospedale di periferia. Lì mi sono reso conto che, nell’emergenza, chi fa la differenza sono proprio gli infermieri, gente che fa fatica ad arrivare alla fine del mese, che lavora, condivide e piange con te.  I bambini che salvano diventano i loro figli, ti chiamano quando torni a casa, ti chiedono di mandare le foto, organizzano una festa all’anno per incontrare di nuovo i bambini salvati. Lì vedi la verità”.

Rudy Zerbi – Fonte: Facebook

Le dichiarazioni del professore di Amici

Sempre nel corso della stessa intervista, alla domanda se avere tre padri gli abbia insegnato ad essere un padre migliore, Rudy Zerbi ha risposto: “Ho imparato che devo essere presente. Da piccolo ho sofferto moltissimo la mancanza di Zerbi, che pensavo fosse il mio vero papà: io abitavo a Santa Margherita Ligure, lui a Milano, ci vedevamo pochissimo. A posteriori, devo riconoscere che ho sofferto anche dell’assenza del mio vero padre, Davide Mengacci. La domanda che gli ho sempre fatto, e che ancora non ha avuto una risposta, è: come hai fatto a resistere trent’anni sapendo che ero lì? Questa cosa mi ha dato e mi dà un dispiacere mai sopito, e lui lo sa”.

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Per poi aggiungere: “La mia famiglia ha una storia strana: anche mio nonno, che si chiamava Rodolfo come me, ha cresciuto mia madre come se fosse sua, mentre in realtà non lo era. L’uomo che mise incinta mia nonna scappò di fronte alla notizia della gravidanza. E Rodolfo si fece carico di quella donna e della bambina che portava in pancia”.

Rudy Zerbi – Fonte: Facebook