Lourdes chiede aiuto a Parigi: resta chiuso il 97% degli hotel

Lourdes registra un buco da 340 milioni, e per evitare il crac il Governo francese sembra pronto a un finanziamento straordinario. Intanto dal 16 luglio avrà luogo un pellegrinaggio digitale in mondovisione per la campagna di raccolta fondi.

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(Foto di Lionel Bonaventure, da Getty Images)

Il coronavirus sembra intaccare davvero ogni settore, compreso quello del turismo religioso e dei pellegrinaggi. E infatti di pellegrini a Lourdes se ne vedono davvero pochissimi. A risentirne, anche gli alberghi: su 137 hotel, solo 4 hanno deciso di aprire. Circa il 97% è rimasto chiuso. Così a Lourdes si apre un buco nelle entrate non indifferente: quest’anno la città ha un buco di circa 340 milioni di euro. Per questo arriva l’appello e la richiesta di aiuto a Parigi, una richiesta accorata per evitare il crac della città. Nelle scorse settimane l’amministrazione cittadina si era già rivolta al Governo: “La nostra situazione è così grave che da soli non ce la possiamo fare”. Così è arrivato il primo sostegno da parte del Governo, e più nello specifico da parte dell’ex premier Eduard Philippe, che ha inserito Lourdes nella lista di aree con accesso privilegiato ai fondi pubblici. Proprio oggi avverrà il secondo passo, con un incontro che riunirà l’intera filiera economica legata al Santuario. Nell’incontro si iniziano a plasmare i provvedimenti necessari per tenere a galla una Lourdes che ormai deve dire addio alla stagione. L’idea è di mettere in campo un rifinanziamento a lungo termine del debito pubblico e degli operatori privati. Il sostegno alla città di Lourdes riguarda anche una campagna di marketing mirata al rilancio del turismo, nel quale lavorano circa 2.500 lavoratori stagionali.

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(Foto di Lionel Bonaventure, da Getty Images)

Ad occuparsi del pacchetto di provvedimenti sarà il nuovo Governo guidato dal premier Jean Castex e nominato dal presidente Emmanuel Macron. La sfida da affrontare si dimostra complessa: rianimare il turismo di Lourdes fermo dal 17 marzo, per la prima volta in 150 anni, e che resterà fermo con una sospensione dei pellegrinaggi per tutto il 2020. La situazione è peggiorata drasticamente quando, a fine lockdown, gli operatori non hanno visto le loro speranze prendere forma: gli arrivi sono rimasti bassissimi. Una stangata, per una città che dipende per il 90% dal turismo religioso. Una situazione che sembra non migliorare deviando verso altre forme di turismo, visto che circa l’80% del giro d’affari era legato da gruppi organizzati di fedeli e parrocchie, oggi sospesi. Il 60% invece riguardava gli ospiti stranieri, ora quasi azzerati.

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Così arriva la campagna di crowdfunding da parte di Olivier Ribadeau Dumas, nuovo rettore del Santuario. L’evento avrà luogo il prossimo 16 luglio, giorno dell’anniversario dell’ultima apparizione della Vergine a Santa Bernadette (1958). In quel giorno è previsto il primo pellegrinaggio mondiale digitale. La giornata sarà trasmessa live, online e sui media vaticani. L’appuntamento offrirà l’occasione di attuare una vera e propria raccolta fondi per il Santuario. Presente, per l’evento, anche Suor Bernadette, l’ultima miracolata nei Pirenei: la donna sarebbe guarita del 2008 in maniera inspiegabile, a seguito di un pellegrinaggio nella città francese.