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La Guardia Costiera ha fermato la Sea Watch 3

ULTIMO AGGIORNAMENTO 6:02
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Sono state trovate delle irregolarità a bordo della nave ong tedesca. Fino a quando queste non saranno risolte, non potrà riprendere il mare.

Sea Watch 3 fermata in porto per irregolarità

La nave della ong tedesca è ferma all’attracco di Porto Empedocle. Non potrà muoversi fino a quando l’armatore – o, se sarà necessario la Germania stessa, Paese in cui ha sede l’ong – non avranno risolto le irregolarità trovate a bordo.

Gli uomini della Guardia Costiera saliti a bordo sapevano già cosa cercare: la Sea Watch 3 era rimasta in mare per giorni, da quando aveva soccorso 211 persone (28 delle quali sarebbero poi risultate positive al Covid-19) di fatto fuori da ogni controllo delle autorità nazionali. Nel braccio di ferro che da anni ormai oppone l’ong tedesca ai governi italiani, gli uomini e le donne della Sea Watch hanno fatto il possibile per non farsi cogliere in difetto, soprattutto in epoca di pandemia. Quando, trasferiti i migranti sulla nave-quarantena ‘Moby Zazà’, è stato loro notificato l’obbligo di mantenere l’isolamento per due settimane, hanno protestato di aver sempre adottato un rigido protocollo anti-contagio in tutte le fasi della missione.

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Sea Watch 3 fermata in porto per irregolarità

Il fermo amministrativo

Non sono stati messi in discussione l’uso delle tute di biocontenimento durante il salvataggio, o il monitoraggio delle condizioni dei migranti, quanto piuttosto il rispetto delle regole nel momento stesso in cui la missione aveva avuto inizio, un momento così delicato per il paese, ancora in bilico tra riaperture e minacce di nuovi lockdown. Un esempio per tutti gli episodi di contagio legati a cittadini della comunità bengalese a Roma, casi che si sono ripetuti e che hanno portato alla decisione di sospendere per una settimana tutti i voli provenienti da Dacca. E quelle regole, secondo quanto rilevato dalla Guardia Costiera, non erano state rispettate, tanto in materia di sicurezza della navigazione che di protezione dell’ambiente e tutela del personale navigante, ma anche dei migranti stessi. Per questa ragione è stato deciso lo stop per la Sea Watch 3: fermo amministrativo fino alla rettifica delle irregolarità che, è stato rilevato, comprometterebbero non solo la sicurezza della nave e dell’equipaggio, ma anche delle persone che sono state e che potrebbero essere recuperate durante i soccorsi.

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I 169 migranti salvati in acque internazionali erano stati trasferiti sulla Moby Zazà. Di questi, quelli risultati negativi al coronavirus sono stati poi sbarcati a Porto Empedocle, mentre a bordo della nave quarantena, sono rimasti, sulla zona rossa del ponte 7, coloro che erano risultati positivi: una trentina di persone.