Prodi vuole nuove alleanze, e non disdegna Berlusconi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:22

Romano Prodi è considerato da molti il baluardo contro le forze berlusconiane. Ma ora qualcosa è cambiato: una collaborazione Prodi-Berlusconi è possibile.

Prodi e Berlusconi - Meteoweek.comRomano Prodi non sarà mai un berlusconiano. Questo è ciò che emerge dalla lettera che il professore ha inviato in risposta alla domanda di una lettrice di Repubblica. “Cara signora, vuol mai che col con tutto quello che ho patito, sia diventato berlusconiano?” – scrive Prodi alla sostenitrice che, incredula, gli aveva chiesto se avesse ceduto alla linea del Cavaliere. E infatti l’8 luglio, a Piazza Maggiore, Romano Prodi si era espresso sulla possibilità di una collaborazione con Forza Italia, lasciando molti sostenitori di stucco. Certo, Prodi ha sottolineato che l’apertura a Berlusconi deve essere transitoria e limitata al discorso Mes, ma il turbamento è rimasto. In particolare a Bologna la nuova linea adottata da Prodi ha scatenato molte perplessità, tanto da spingere la lettrice di Repubblica a prendere carta e penna e a chiedere spiegazioni.

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La risposta di Prodi

La risposta di Romano Prodi non si è fatta attendere. Nella sua lettera l’ex presidente della Commissione europea nega la nascita di un qualsiasi legame con il partito di Berlusconi. “Ciò che intendevo dire, e che ribadisco, è che ben vengano i voti in parlamento di Forza Italia” – afferma il professore. Perché effettivamente, se venissero meno i voti del partito di Berlusconi a favore del Mes, l’Italia potrebbe perdere quei 37 miliardi messi a disposizione dall’Europa. E in Italia i miliardi servono sempre.

Sarebbe dunque un errore non considerare una collaborazione con il Cavaliere in virtù di duelli politici del passato. Gli analisti infatti dichiarano “pragmatica” la soluzione di Prodi, ma tanti suoi sostenitori, soprattutto bolognesi, proprio non ci stanno. A Bologna, come scrive la lettrice di Repubblica in un appassionato inno all’operato del professore, Prodi è considerato un “onorato monumento politico”. E vedere che anche il più combattivo degli avversari del Cavaliere sta ora mitigando le sue posizioni contro l’avversario disorienta e inquieta.

Ma la linea di Prodi ha un obbiettivo: i fondi Europei e la protezione dell’Europa stessa. “Abbiamo temuto l’avanzata dei sovranisti e il fronte di tenuta comprendeva anche Forza Italia” – spiega ancora il professore. “Il comportamento di Forza Italia è stato più costruttivo nei confronti della politica europea a differenza delle altre forze di minoranza, durante questi mesi difficili” – aggiunge.

Prodi conclude con un ringraziamento per il piedistallo su cui Bologna lo ha posto e continua a porlo. Saluta la lettrice a cui ha dedicato la sua lettera e torna ai lavori su una linea politica che, a quanto sembra, è pronta a far cadere il tabù sulla collaborazione con Silvio Berlusconi.