Home Cronaca Carabinieri a Piacenza, orge con prostitute e trans nell’ufficio del Comandante

Carabinieri a Piacenza, orge con prostitute e trans nell’ufficio del Comandante

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:17
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L’ex comandante della stazione Levante si è avvalso della facoltà di non rispondere. Appare psicologicamente molto provato dall’inchiesta che lo ha travolto.

emergono dettagli raccapriccianti nell'inchiesta di Piacenza

E’ la prima volta nella storia dell’Arma che una caserma dei carabinieri viene posta sotto sequestro e, da quanto emerge dalle indagini, non sembrerebbero ancora maturi i tempi per riaprire l’attività della Levante. I tempi del dissequestro si allungano dopo che il legale dell’appuntato scelto Angelo Esposito, ha fatto richiesta di incidente probatorio in merito agli esami scientifici da eseguire negli uffici; sopralluogo previsto per oggi con i Ris di Parma. Nelle carte dell’inchiesta ribattezzata “Odysseus”, un marocchino chiamato a deporre, fa riferimento a festini con transessuali e prostitute che sarebbero state pagate da Montella con della droga in cambio di soffiate; ed è proprio grazie alle intercettazioni del telefonino dell’appuntato Montella, che i pm Matteo Centini e Antonio Colonna hanno potuto registrare fedelmente i reati che venivano commessi nella caserma di Via Caccialupo: in una conversazione tra Montella e Salvatore Cappellano emergono una serie di riferimenti ad alcune escort e al fatto che queste non abbiano parlato, nonostante siano state ben “ricompensate”; e della serata orgiastica tra due ragazze e il collega Falanga consumatosi nell’ufficio del comandante Orlando. “Mentre Manuela urlava come una dannata… il cappello di Orlando, la giacca, ha buttato tutte le pratiche per terra, mamma mia che bordello”. Il maresciallo Marco Orlando, uscendo dal palazzo di giustizia di Piacenza dopo che ha deciso di non rispondere alle domande del Gip Luca Milani, nel primo interrogatorio seguito gli arresti domiciliari nell’inchiesta in cui è coinvolto, si sfoga così con i giornalisti, “dopo 30 anni di onorata carriera, come posso stare?”, “non ho mai avuto una sanzione disciplinare in 30 anni”, continua a ripetere Orlando, dando l’impressione di essere stato psicologicamente travolto dall’indagine.

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