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Stato d’emergenza, Meloni a Conte: “Non c’è niente da ridere, pensate solo alla salute del governo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:58
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Durante la discussione sulla proroga dello stato di emergenza tenutasi oggi alla Camera, Giorgia Meloni ha lanciato parole durissime contro il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte: “Non rida, perché non c’è niente da ridere. Quello che state facendo è da pazzi irresponsabili”.

giorgia Meloni a Conte
foto via Il Corriere

Nel giorno del voto sullo scostamento di bilancio, durante la discussione sulla proroga dello stato di emergenza, Giorgia Meloni ha lanciato un attacco durissimo al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Dopo aver parlato della “deriva liberticida” dell’esecutivo, e di un “consolidamento di potere e poltrone” con la scusa “dell’emergenza”, la leader di Fratelli d’Italia ha additato il premier di aver messo in pratica delle strategie da “pazzi irresponsabili“. E se durate il discorso sulla “furia immigrazionista” a Conte è scappato un sorriso (che non sappiamo sia realmente riferito all’intervento della collega), Meloni ha così esordito: “Non rida, Presidente, perché non c’è niente da ridere”.

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Un discorso, quello di Meloni alla Camera, che ha preso di mira l’esecutivo, e che non si è risparmiato di lanciare frecciatine al vetriolo nei confronti del premier. Se già sulla questione dello stato d’emergenza la leader di Fratelli d’Italia ha dimostrato il suo dissenso (“Non vi state occupando della salute degli italiani ma della salute del vostro governo” ha spiegato durante il suo intervento), Meloni ha ulteriormente ribadito: “Qual è il prezzo che l’Italia paga per concedervi questa libertà? Davvero, Presidente Conte, crede che non comporterà un problema al nostro turismo dire al cospetto del mondo che l’Italia ha ancora una situazione d’emergenza? Davvero pensa che gli investitori continueranno a portare soldi in Italia?”. Ma è stato quando la politica ha parlato della “furia immigrazionista” dell’esecutivo, che l’attacco si è fatto ancora più duro.

giorgia meloni alla camera
Giorgia Meloni alla camera – fotogramma

Siete pazzi e irresponsabili. Noi non saremo conniventi. Non vi daremo tregua finché non restituirete agli italiani la loro libertà”, ha infatti esordito Meloni. Incalzando, ancora: “Con quale faccia avete multato i commercianti che scendevano in piazza chiedendo aiuto in modo composto, con quale faccia chiudete le attività di chi non mantiene il distanziamento, con quale faccia rincorrevate le persone sulle spiagge e oggi consentite a migliaia di immigrati clandestini di entrare sul territorio italiano violando i nostri confini per poi violare la quarantena andandosene a zonzo anche quando sono contagiati. Con quale faccia. Ci dite cosa diavolo state facendo, è da pazzi irresponsabili Presidente Conte, perché noi abbiamo fatto sacrifici enormi per limitare il contagio, abbiamo condannato a morte decine di migliaia di attività, rischiamo milioni di disoccupati, e non renderemo tutto vano per la vostra furia immigrazionista”.

E proprio quando al premier pare sia scappato un sorriso, in concomitanza delle parole forti della leader d’opposizione, ecco scoccata un’altra freccia velenosa: “Non rida, perché non c’è niente da ridere. Vi state occupando della salute del governo non degli italiani”.

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A dare manforte a Giorgia Meloni, poi, è intervenuto anche Fabio Rampelli (sempre di Fratelli d’Italia). Vicepresidente della Camera, il deputato ha infatti pubblicato un post su Twitter in cui chiede a Conte di porgere le sue scuse alla collega: “Che il presidente Giuseppe Conte rida alla presidente Meloni mentre interviene in aula è un’offesa alla donna, alla deputata, agli italiani, un insulto al momento drammatico che l’Italia sta vivendo. Ci auguriamo che presenti le sue scuse”.