Home Cronaca Non crede al Coronavirus e fa festa in famiglia: tutti contagiati e...

Non crede al Coronavirus e fa festa in famiglia: tutti contagiati e suocera morta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:44
CONDIVIDI

Non crede al Coronavirus e fa festa in famiglia: tutti contagiati e suocera morta. Lui: credevo fosse una bugia dei democratici per screditare Trump

Non crede al Coronavirus e fa festa in famiglia: tutti contagiati e suocera morta
Non crede al Coronavirus e fa festa in famiglia: tutti contagiati e suocera morta

Credeva che il virus non esistesse e ha violato tutte le norme del lockdown fino a fare una festa in famiglia in cui sono rimasti tutti contagiati e la suocera ha perso la vita.È quanto accaduto a Tony Green, 43enne texano di Dallas (Usa). L’uomo alla fine si è dovuto ricredere sul morbo. Della sua famiglia 14 persone sono risultate positive, lui compreso. Il fatto lo hanno riportato media internazionali quali Daily Mail e NBC. Ma è al quotidiano “Dallas Voice” che Green (grande fan di Trump) ha scritto una lettera pubblicata sul suddetto giornale e intitolata: “La dura lezione nella realtà del Covid-19“.

In questo articolo, Green racconta che:”ero convinto che la questione Covid fosse una bufala messa in giro dai Democratici per screditare Trump, distruggere l’economia e impedire la sua rielezione a presidente degli Stati Uniti

Leggi anche:—>Scuola, ecco le nuove norme: si accorciano le ore e in classe a rotazione

Leggi anche:—>Estratti dalle lamiere dopo il frontale: Elisabetta Benvenuti muore a 62 anni

Green parla anche della festa in cui si sono contagiati tutti, avvenuta il 13 giugno scorso. Tutti senza mascherina, oggetto ritenuto inutile. Poi ricorda che il giorno seguente si era svegliato “strano”: il 15 giugno, lui, il suo compagno e tutti gli invitati avevano il Covid. La suocera è morta il 1 luglio.

Credevamo che il peggio fosse passato“, racconta ancora, “che tutto sarebbe stato facile, i negozi avrebbero riaperto e nessuno di noi avrebbe avuto sintomi“. Tuttavia ora si sente in colpa:”Mi sento responsabile per aver convinto la nostra famiglia che fosse sicuro vederci. Ci sono molte cose che adesso farei in maniera diversa“.