Prostituzione di migranti nel messinese: 9 misure cautelari eseguite

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:08

Il Centro d’accoglienza di Capo Orlando (Me) è finito nel mirino dei Carabinieri per prostituzione e spaccio di droga. 9 misure cautelari eseguite.

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Immagine di repertorio

Sono 9 le misure cautelari eseguite dai Carabinieri nell’ambito dell’indagine per prostituzione presso il Centro d’accoglienza di Capo Orlando (Me). In particolare 5 persone sono finite agli arresti domiciliari, mentre altre 4 hanno obbligo di dimora. Le accuse imputate sono per favoreggiamento della prostituzione e spaccio di droga. Ecco i nomi degli indagati finiti ai domiciliari: Giuseppe Campisi, 65 anni; Giuseppe Vilardo, 22; Stefano Palmarino Calà, 22; Andrea Agliolo Quartalaro, 24 e Andrea Scaffidi, 32. Vige l’obbligo di dimora per Cono Mangano, 32 anni; Giuseppina Chiaia, 29, Maria Tindara Amatracia, 21 e Gaetano Calogero Cabria Zurro, 31.

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Gli accusati sarebbero coinvolti in attività di spaccio e avrebbero costretto alcune ragazze del centro d’accoglienza a prostituirsi.  Il giro di prostituzione, scoperto durante l’operazione denominata “Taxi Driver”, faceva capo a Giuseppe Campisi. Il 65enne gestiva l’attività delle ragazze della struttura Sprar, accompagnandole agli appuntamenti. L’uomo aveva affittato anche un appartamento, messo a disposizione per gli incontri delle ragazze.
Non solo. Campisi avrebbe anche messo a disposizione di una banda di giovani spacciatori la sua autovettura. In questo modo, attraverso il servizio taxi fornito dall’uomo, i delinquenti potevano eludere i controlli della polizia. In cambio Campisi chiedeva somme di denaro o buoni carburante. Durante l’indagine è stato anche sequestrato un chilogrammo di marijuana, rinvenuta in un vecchio immobile.