Elezioni regionali, sondaggi: dati contrastanti per Marche e Toscana. Corsa a tre in Puglia

Domenica 20 e lunedì 21 settembre 2020, i residenti di sette regioni (compreso l’autonoma Valle d’Aosta) andranno alle urne per esprimere la propria preferenza sui candidati governatori. Ma chi sono i preferiti? 

Gli ultimi sondaggi sulle elezioni regionali forniscono una chiara tendenza su chi sarà il vincitore, ma in alcune regioni è ancora tutto da decidere. In Veneto, il presidente in carica leghista, Luca Zaia, sarà sicuramente confermato. L’opposizione è divisa, ma anche se tutto il centrosinistra insieme al M5S avessero trovato un candidato unico, i consensi di Zaia avrebbero sorpassato qualunque avversario. Lo stesso discorso vale per la Campania, dove l’attuale governatore del PD, Vincenzo De Luca, non dovrebbe ricevere sgradite sorprese sulla sua rielezione. Il candidato del centrodestra, Stefano Caldoro di Forza Italia, non è ben visto da quasi tutta la Regione. Fuori gioco anche Valeria Ciarambino (M5S). In Liguria, il governatore in carica e fondatore del partito nazionale Cambiamo! di centrodestra, Giovanni Toti, è favorito nei somdaggi al posto di Ferruccio Sansa. Questo perchè Sansa non è appoggiato da Italia Viva.

L’esito dell’ultimo sondaggio regionale realizzato da Lab2101 effettuato per la regione Puglia e risalente a metà luglio è sorprendente: Il M5S è il primo partito con il 22,7%, segue il PD al 21,3%, Lega al 17,4%, Fratelli d’Italia al 9,3%, Forza Italia al 7,6%. Antonella La ricchia del Movimento 5 Stelle si difende contro l’attuale governatore Michele Emiliano (PD) e il candidato del centrodestra unito, Raffaele Fitto, in quota FdI. Tutti e tre possiedono all’incirca il 30% dei voti, per cui sarà difficile stabilire a priori chi vincerà. Dati contrastanti arrivano dai sondaggi per la regione MarcheFrancesco Acquaroli (FdI), è quotato al 48% contro il 40% assegnato al sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi (PD). Raccoglie solo il 9% Gian Mario Mercorelli del M5S. Tuttavia, un sondaggio segreto assegnava a Mangialardi 11 punti di vantaggio su Acquaroli. Dobbiamo sottolineare che il centrodestra ha ottime possibilità di fare il colpaccio e strappare la regione Marche al centrosinistra dopo mezzo secolo.

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E in Toscana cosa succederà?

Chiudiamo l’esplorazione sulle elezioni regionali di settembre 2020, con i sondaggi per la regione Toscana. L’unica cosa che appare certa al momento, è che si tratta di un testa a testa tra Eugenio Giani del centrosinistra e Susanna Ceccardi del centrodestra. Per il momento il primo sarebbe quotato al 43,5% mentre Ceccardi al 41,5%. Sembrerebbe ancora tutto da decidere anche se l’ultimo sondaggio diffuso da La Stampa, ha addirittura rilevato il sorpasso della coalizione del centrodestra, stimata al 43%, su quella del centrosinistra al 42,5%. Vedremo a settembre cosa succederà.