Discoteche chiuse, Linus sbotta: ma quando le avete aperte eravate ubriachi?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:17

Il direttore di Radio Deejay, Linus ha deciso di parlare per la prima volta in modo chiaro sulla decisione presa dal Governo di lasciare aperte le discoteche in un periodo così delicato come quello che stiamo attraversando in tutto il mondo.

Linus - meteoweek
Linus – meteoweek

Parole taglienti

Il Dj Linus, all’anagrafe Pasquale Di Molfetta, ha deciso di parlare per la prima volta, dopo tante settimane, della decisione di riaprire le discoteche durante l’emergenza sanitaria. Il direttore di Radio Deejay, infatti, si è scagliato soprattutto contro chi ha preso la decisione di riaprire le discoteche asserendo che tale decisione sia stata presa o in stato di ebbrezza o per altri interessi.

Il Dj ha poi fatto notare come ad Ibiza, il luogo per eccellenza del divertimento e delle discoteche, abbiano deciso di chiuderle e proprio per far fronte all’emergenza sanitaria. La decisione del Governo, infatti ha scatenato tante polemiche nelle ultime ore. Da oggi, infatti, tutte le discoteche sia chiuse che all’aperto non potranno esercitare. Emerge anche l’obbligo di indossare la mascherina dalle ore 18 fino alle 6 del mattino anche all’aperto in cui si rischia di creare assembramenti.

Linus non ci sta

La rabbia del DJ Linus è un po’ comune alla gran parte degli italiani che non hanno ben capito il senso di riaprire le discoteche in un periodo così difficile come quello che stiamo attraversando. In realtà, in molti hanno commentato sui social network parlando anche di quello che sarà in futuro. Infatti, fra meno di un mese dovranno iniziare nuovamente le scuole e, in questa situazione, emerge la rabbia dei tanti genitori che ancora non sanno come si evolverà tale vicenda.

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Per coloro che provengono da nazioni diverse per motivi di vacanza o lavoro, sarà obbligatorio il tampone e per alcune regioni, anche se l’esito dovesse essere negativo, si preferirà lasciare in quarantena questi onde evitare che si possano creare ulteriori disagi. I numeri in queste ore continuano a salire ma, con la bella stagione, era inevitabile che tale dato si mutasse.