De Luca insiste: “Chiudo la Campania”. Apertura del Governo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:35

Il governatore della Campania intende chiedere al Governo il ripristino della limitazione della mobilità tra regione. Ma sono in molti a non seguire le intenzioni di De Luca in tal senso.

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Vincenzo De Luca torna a lanciare frecce infuocate a causa del rialzo del numero di nuovi contagi da Covid. Il governatore della Campania si rende conto che i numeri che emergono da ormai diversi giorni non possono far dormire sonni tranquilli. E per questo motivo intende chiamare in causa ancora una volta il Governo, per provare a porre un freno a questa situazione tutt’altro che agevole. Ecco allora che De Luca punta nuovamente sulla chiusura del traffico in entrata verso la sua regione. Senza girarci troppo intorno, il governatore vorrebbe chiudere la Campania.

Ma per spiegare meglio le sue intenzioni, lasciamo allo stesso governatore la parola. Queste sono state le sue ultime dichiarazioni in merito: “A fine agosto vedremo se chiedere o no al governo di ripristinare la limitazione della mobilità tra Regioni. Lo decideremo tra 15 giorni con grande determinazione, salvo i casi di motivi di lavoro o di salute. Ci regoleremo anche sui contagi nel resto d’Italia“. Senza troppi giri di parole, De Luca vorrebbe bloccare sul nascere ogni tentativo di riaprire la libera circolazione nelle singole regioni. Un modo per richiedere maggiori poteri.

Ma non tutti i governatori sembrano schierarsi dalla parte del loro omologo in Campania. Come nel caso del siciliano Nello Musumeci, che spiega: “È un provvedimento estremo, quello a cui pensa il collega De Luca, che peraltro potrebbe riguardare tutto il territorio nazionale. Per questo credo vada concordato in sede di Conferenza delle Regioni con lo Stato“. Sulla stessa lunghezza d’onda Massimiliano Fedriga, governatore in Friuli Venezia Giulia: “Io ho chiuso la mia Regione quando eravamo ancora a zero casi, ma oggi avrebbe poco senso. Anche perché per noi il problema principale è rappresentato dagli immigrati irregolari positivi“.

Vincenzo De Luca – meteoweek.com

Un occhio all’economia, in particolare a quella turistica, lo butta invece Giovanni Toti. Il governatore della Liguria non si schiera affatto dalla parte di De Luca, adducendo proprio motivazioni di natura finanziaria al suo ‘no’ al nuovo blocco delle regioni. “Nonostante i contagi siano aumentati – dichiara Toti – , i dati più importanti, ovvero quelli che riguardano gli ospedalizzati, le rianimazioni e i decessi, non preoccupano, al momento. Ritengo quindi prematuro pensare a un’ipotesi del genere che taglierebbe le gambe soprattutto al settore del turismo che ha già dovuto rinunciare a buona parte della stagione“.

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Ma in questo momento, l’unico parere che conta è ovviamente quello espresso dal Governo. E anche in questo caso non sembra che ci sarà un seguito alla richiesta fatta espressamente da Vincenzo De Luca. I ministri della Salute e degli Affari regionali, Speranza e Boccia, escludono una chiusura dei confini tra regioni. Piuttosto ci sarà un intervento più “chirurgico”, con l’eventuale composizione di zone rosse circoscritte alle aree in cui potrebbero svilupparsi nuovi focolai fuori controllo. Anche sulla scorta dell’insegnamento ricevuto per lo spinoso caso di Alzano e Nembro.