Si sente male, lo ricoverano, viene dimesso, poi muore: la storia di Antonio Schilardi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:27

Una cena a base di alici, poi un malore. L’imprenditore salentino viene ricoverato e dimesso. Ma il giorno dopo muore. Aperta una inchiesta.

Si sente male dopo un cena a base di alici, va in ospedale, la mattina successiva viene dimesso: muore il giorno dopo. Sarà l’autopsia chiarire le cause della morte di un imprenditore salentino di 72 anni, Antonio Schilardi, originario di Campi salentina, morto l’11 agosto scorso all’ospedale Vito Fazzi di Lecce. L’uomo era stato trasportato d’urgenza dal nosocomio di Copertino, sempre in provincia di Lecce.

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L’uomo era stato ricoverato il 9 agosto per una forma di dissenteria: la mattina successiva era stato però dimesso, dopo la somministrazione di alcune flebo e farmaci antidiarroici. L‘autopsia è stata disposta oggi dal pm di Lecce Donatina Buffelli. Iscritti – come atto dovuto – nel registro degli indagati sei medici dell’ospedale di Copertino. L’indagine è per omicidio colposo. Il 72enne aveva cominciato a sentirsi male al termine di una cena a base di pesce nella quale il piatto principale era costituito da alici.