Home Cronaca La “pace fiscale” 2020 salverà 9 milioni di contribuenti

La “pace fiscale” 2020 salverà 9 milioni di contribuenti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:29
CONDIVIDI

Allo studio una nuova pace fiscale 2020 per consentire ai contribuenti di mettersi in regola con il Fisco, beneficiando di sconti e agevolazioni sui debiti.

pace fiscale in attesa della riforma fiscale 2020 del governo

Gli italiani non sono ancora pronti a saldare i conti arretrati con il Fisco, vuoi per le problematiche legate al lavoro, vuoi per le difficoltà economiche degli imprenditori causate dal Covid-19. La soluzione tanto attesa, potrebbe essere appunto la pace fiscale 2020, con misure che spaziano dal saldo, allo stralcio alla rottamazione, oppure ad una ulteriore proroga fino alla fine dell’anno degli atti esecutivi quali: cartelle esattoriali, ingiunzioni di pagamento, avvisi di accertamento, pignoramenti. Secondo i calcoli della Corte dei conti, dal 2000 al 2019 il Fisco italiano ha recuperato solo il 13,3% degli oltre mille miliardi di imposte non riscosse: si tratta del peggior dato degli ultimi anni, visto che nel 2000 era pari al 28%. Alla fine del 2019 le imposte ancora da incassare da parte dell’Erario ammontavano a 954 miliardi di euro, con il 40% “difficilmente esigibile”, come ha dichiarato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, in quanto si tratta di persone decedute (per 119 miliardi di euro), di soggetti falliti (per 153 miliardi di euro), e nullatenenti (per 109 miliardi di euro). Mentre per i restanti 69 miliardi l’attività di incasso è sospesa in forza di sentenze dell’autorità giudiziaria.

LEGGI ANCHE – Decreto Agosto: sussidi, sgravi e proroghe dal valore di 13,2 miliardi

LEGGI ANCHE – Boccata d’ossigeno per i contribuenti italiani grazie al “decreto agosto”

Scadenze in arrivo per i contribuenti

Il 15 ottobre infatti scade la moratoria delle cartelle esattoriali imposta dal decreto Agosto per alleggerire la pesante situazione economica degli italiani in deficit di liquidità e dunque già dal giorno dopo l’Agenzia delle entrate tornerà a chiedere il pagamento dei debiti fiscali pregressi ad imprese, titolari di Partita Iva e semplici cittadini. Unica scappatoia, una rottamazione quater per consentire ai contribuenti di mettersi in regola con il Fisco, beneficiando di sconti e agevolazioni. In attesa della tanto agognata Riforma fiscale a cui il ministro Gualtieri ed il suo staff stanno lavorando.

LEGGI ANCHE – Fisco, Misiani: “Le imposte vanno pagate per finanziare i servizi essenziali”

LEGGI ANCHE – Fisco, con il nuovo anti-evasione cambiano i controlli sui conti correnti

pace fiscale 2020 per sostenere i contribuenti

Le misure della Riforma fiscale

In primis, la riduzione delle tasse per il ceto medio, ispirandosi al modello tedesco, tramite l’accorpamento delle aliquote Irpef centrali al 36%, portando gli scaglioni da 5 a 4. Mentre per le partite iva si prospetta una grande rivoluzione, con il pagamento delle tasse tramite un sistema di cassa sulla base di quanto effettivamente incassano. Questa riforma potrebbe anche contenere una rottamazione fiscale 2020 per chiudere i conti con il passato: si stima infatti che questi crediti fiscali ammontino a 1.000 miliardi di euro e che per due terzi siano inesigibili.