Crisanti, virologo:”Le mascherine a scuole andrebbero indossate sempre”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:33

Il virologo dettaglia il suo piano per la riapertura delle scuola:” ogni volta che uno ha la febbre, scatta il tampone per i compagni di classe, gli insegnanti, i bidelli, i genitori. Sono 100-150 tamponi per ogni singolo caso”. Ci sono soluzioni?

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A scuola si va con la mascherina. Quella chirurgica. Poi ci saranno due momenti distinti: quelli dinamici dove ci sono rischi concreti per i nostri studenti di poter avere contatti più ristretti a meno di un metro di distanza, e momenti invece statici, cioè in cui lo studente è fermo, penso per esempio ad una lezione in classe.” In quel momento statico la mascherina che è  obbligatoria negli altri momenti può essere naturalmente abbassata”, ha sottolineato il ministro Speranza. Ma davvero questi comportamenti riescono a ridurre il rischio di contagi? “Fatti un po’ di calcoli e di simulazioni, direi che servirebbero 3-400 mila tamponi al giorno”. Lo ha sottolineato a SkyTg24 il virologo Andrea Crisanti, ricordando ad esempio che “solo la riapertura delle scuole riguarda più di 8 milioni di studenti: ogni volta che uno ha la febbre, scatta il tampone per i compagni di classe, gli insegnanti, i bidelli, i genitori. Sono 100-150 tamponi per ogni singolo caso”.


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Scuola: non sarà facile rispettare queste direttive

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“A scuola la mascherina andrebbe indossata anche seduti al banco quando si parla perché quando si parla si emettono droplet”, ha sottolineato il virologo. E’ vero che la scuola non serve solo ad imparare ma anche ad interagire, se teniamo tutti zitti per ore potrebbe andare bene, se la motivazione è la salute ma non ce li vedo i ragazzi a non parlare per così tanto tempo”. Perché allora è stata data una disposizione diversa? “Probabilmente anche perché non è stata ancora raggiunta la capacità di 11 milioni al giorno, bisognerà vedere se queste mascherine si materializzano”, ha aggiunto infine Crisanti.