Gualtieri sul Patto di Stabilità: “Tornerà solo se crescerà il Pil”

Il ministro dell’economia si congeda dalle riunioni dell’Ecofin di Berlino. Secondo Gualtieri l’Italia si sta riprendendo ma non si può tornare indietro. Il sostegno economico servirà anche il prossimo anno.

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Il ministro Roberto Gualtieri – meteoweek.com

Roberto Gualtieri prova a fare delle previsioni sul prosieguo del processo di ripresa dell’economia italiana. Il capo del Mef ne ha parlato a margine della due giorni di incontri avvenuti per l’Ecofin di Berlino. L’idea espressa dal ministro durante le riunioni con i suoi omologhi dei Paesi europei è stata molto chiara. Secondo Gualtieri, infatti, l’economia del nostro Paese si sta riprendendo, con numeri che stanno andando oltre le attese. E anche l’Europa se ne sta accorgendo e lo ha riconosciuto, anche se lo stato di incertezza impone una certa cautela.

Gualtieri ha infatti ribadito che gli stimoli messi in campo da marzo non devono fermarsi qui. Per questo motivo, sarà necessario che il sostegno fin qui espresso in maniera trasversale si ripeta anche durante il 2021. E poi c’è l’aspetto relativo al Patto di Stabilità, per il quale il ministro per l’economia pone un freno. Secondo Gualtieri, infatti, questo potrà essere ripristinato sopo dopo che il Pil nazionale tornerà ai livelli vigenti prima dell’emergenza Covid. Una questione di vitale importanza per l’economia del nostro Paese, che in questo momento non può e non deve fermarsi.

Ecco perchè il ministro per l’economia, discutendo con i colleghi europei, invita tutti a non fermare i propri interventi per tutto il 2021. D’altro canto, come svela lo stesso capo del Mef, “molti colleghi hanno sottolineato che i dati dell’Italia sono migliori di quanto ci si aspettasse, l’Italia è tra quelli che sta avendo un rimbalzo che si sente“. Tra le altre cose, nei giorni scorsi Gualtieri aveva fatto capire che nel terzo trimestre, proprio il Pil sarebbe cresciuto a due cifre. Di contro, però, nella totalità del 2020 non si andrà oltre l’8% di deficit. Ma per saperne di più, si dovrà attendere il Nadef.

Roberto Gualtieri – meteoweek.com

Il ministro per l’economia pone l’accento su due aspetti in particolare: il rimbalzo che è un po’ più forte delle aspettative e l’incertezza che è maggiore delle attese. Ma se da una parte c’è soddisfazione per un terzo trimestre del 2020 che si preannuncia positivo, ci sono tutte le incognite del caso per il quarto. Per questo motivo il capo del Mef invita alla massima cautela nell’interruzione anticipata agli stimoli all’economia. Da questo punto di vista, Gualtieri si trova sulla stessa lunghezza d’onda del commissario Ue Paolo Gentiloni.

Quest’ultimo ha fatto capire chiaramente che “è più rischioso eliminare lo stimolo troppo presto che troppo tardi“. Per questo motivo si torna sulla questione del Patto di Stabilità, sul quale il ministro italiano appare ferreo sulla sua posizione. “Le regole non vanno reintrodotte finché c’è un impatto sull’economia del Covid, quindi finché non si torna a livelli di Pil pre-Covid sarebbe un errore reintrodurle“, ha ribadito. A sostegno della tesi di Gualtieri ci sarebbe, oltre a Gentiloni, anche il presidente della Bce Lagarde, la cui opinione è concorde con quella del ministro.

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E poi c’è la questione relativa al Mes, per la quale si tornerà a discutere nel prossimo incontro dell’Eurogruppo. Gualtieri ha fatto capire che c’è il consenso per mettere nero su bianco, visto che dal Fondo Salva-Stati passerà anche il backstop. Stiamo parlando del paracadute finanziario che è fondamentale per il suddetto fondo. L’obiettivo espresso dal ministro per l’economia è quello di far entrare in vigore il Mes a fine 2021, per questo motivo entro novembre la riforma dovrà essere ratificata.