Percepivano reddito di cittadinanza, ma erano in carcere. Denunciati

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:29

Detenuti per reati di mafia, droga ed estorsioni percepivano il reddito di cittadinanza. Denunciate 30 persone.

Percepivano il reddito di cittadinanza nonostante fossero detenuti, condannati per reati anche gravi. Lo hanno scoperto i militari della Guardia di Finanza di Foggia che al termine delle indagini, hanno denunciato 30 persone, tra cui alcune persone già in carcere per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, rapina, evasione. I 30 sono stati ovviamente segnalati all’Inps per la sospensione dell’erogazione del reddito di cittadinanza e per il recupero delle somme indebitamente percepite che ammontano, complessivamente, a 200mila euro circa.

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Tre delle persone denunciate hanno presentato la domanda per ottenere il beneficio mentre erano già detenuti; 12 non hanno comunicato di essere stati arrestati; 6 hanno omesso di indicare, nelle istanze per ottenere il reddito di cittadinanza, la detenzione del familiare; 8 non hanno comunicato l’arresto del familiare, continuando a percepire indebitamente il sussidio nella sua forma completa. Una posizione tra quelle segnalate ha riguardato l’allontanamento dalla casa di famiglia, su ordine dell’Autorità giudiziaria, del componente di un nucleo familiare destinatario del sussidio.