Inchiesta soldi da Lega a parlamentari, c’è anche Vannia Gava

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Inchiesta soldi da Lega a parlamentari, c’è anche Vannia Gava. I legali: “Prestiti restituiti, tutto limpido”. Ecco cos’è successo

Inchiesta soldi da Lega a parlamentari, c'è anche Vannia Gava
Inchiesta soldi da Lega a parlamentari, c’è anche Vannia Gava

L’Unità di Informazione finanziaria, ufficio antiriciclaggio della Banca d’Italia ha aperto un’indagine su una serie di flussi di denaro (nel periodo 2017-2018) che la Lega ha elargito a singoli parlamentari per una somma complessiva che ammonta a 600mila euro. Tra i nomi di coloro che hanno ricevuto soldi anche Vannia Gava, deputata leghista sacilese. Nel suo caso si tratta di 20mila euro ricevuti dal partito. La causale del bonifico, secondo il quotidiano “Domani”, portava la seguente dicitura:”restituzione prestito infruttifero“. Sarebbe quindi una somma che Gava avrebbe versato al partito e che le avrebbero restituito.

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A pochi giorni dalle elezioni regionali, la Lega si trova ad affrontare anche un’inchiesta che ha condotto all’arresto di 3 commercialisti vicino al partito. Ora, sorgono nuove accuse. Secondo quanto sostiene l’ufficio antiriciclaggio della Banca d’Italia, le operazioni eseguite tramite bonifici dalla Lega verso i singoli parlamentari sarebbero da considerarsi “sospette”, poiché consentirebbero ai deputati di avere sgravi fiscali sulle donazioni. Nel caso di Vannia Gava, la relazione sottolinea come il bonifico a suo favore “preceda di 2 giorni” il movimento contrario, ossia da Gava alla Lega. L’Ufficio della Banca d’Italia, teme che esista un meccanismo, mentre Gava, dopo essere venuta a conoscenza di quanto accaduto, ha subito respinto le accuse e non ha escluso che si tutelerà nelle sedi opportune.

Oggettivamente”, ha spiegato Gava, ” si sta parlando del nulla. I soldi a cui fa riferimento l’inchiesta sono stati semplicemente restituiti a me dal partito, in quanto ero stata io stessa, attingendo alle mie risorse personali a prestarli alla Lega per affrontare la campagna elettorale. Non è nulla di clamoroso e conservo ancora correttamente tutte le ricevuteNon mi sono mai nascosta e ho sempre messo la faccia in primo piano. A cinque giorni dalle elezioni regionali si tratta di affermazioni altamente offensive e lesive della mia immagine. Non ho ottenuto alcuno sgravio fiscale da quelle operazioni: è tutto trasparente, si trattava di un prestito infruttifero al partito che mi è stato restituito. Tutelerò ovunque la mia immagine”.