Cassa integrazione, Gualtieri: “Non sarà generalizzata e gratuita per tutti”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:11

Il ministro dell’economia ha fatto un primo bilancio in vista delle manovre in previsione per il prossimo anno. E sulla cassa integrazione aggiunge: “Ci sarà ualche elemento specifico per sostenere i settori più in difficoltà”.

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Il ministro Roberto Gualtieri – meteoweek.com

Torna a tenere banco il tema della cassa integrazione, grazie alle recenti dichiarazioni rilasciate da Roberto Gualtieri. Il ministro dell’economia, uno dei protagonisti nelle trattative con Bruxelles per i fondi in aiuto dopo l’emergenza Covid, ha tracciato un primo bilancio. Proprio a proposito del denaro messo a disposizione di aziende e imprese, Gualtieri ha parlato anche della cassa integrazione. E senza fare troppi giri di parole, il ministro ha fatto capire che questo provvedimento, in ottica emergenza sanitaria, scadrà alla fine del 2020.

Questa misura, in vista del prossimo anno, verrà un attimo registrata per non essere sfruttata oltre il lecito. “Escludo che ci sia la cassa integrazione generalizzata e gratuita per tutti, già ora la stiamo superando“, ha dichiarato Gualtieri in tal senso. Piuttosto ci saranno delle novità su questo fronte. Tornerà la cassa nella sua misura standard, con “qualche elemento specifico per sostenere i settori più in difficoltà“. Tra le altre cose, in favore delle imprese ci sarà un taglio del cuneo fiscale per 16 milioni di lavoratori dipendenti.

Gualtieri ha parlato anche della nuova manovra fiscale, che ovviamente darà una mano anche alle imprese. “Non potrà che entrare in vigore a moduli – ha dichiarato il ministro – . Ma contiamo anche l’anno prossimo, come in questo primo anno, di fare un altro passo avanti“. L’economia italiana sta cercando di risalire la china dopo una primavera fallimentare, a causa dell’emergenza Covid. E il ministro, parlando del dato del Pil in calo del 9%, sostiene che in proiezione ci sarà “un nuovo dato a una cifra e sarà nettamente migliore di altri previsori”. Resta, comunque, l’incertezza sull’ultimo trimestre del 2020.

Roberto Gualtieri – meteoweek.com

Gualtieri ha aperto anche all’eventualità che il Governo Conte possa ricorrere ai fondi provenienti dal Mes. “Avere delle ulteriori risorse a tasso zero è meglio che averle a tasso 1 – spiega il capo del Mef – , soprattutto perché queste risorse sono disponibili senza condizionalità, se ce ne fossero non varrebbe la candela“. Quel Mes che lo stesso Gualtieri ritiene “un risparmio” a fronte delle spese sanitarie. Sulla nota di aggiornamento del Def, dice: “La approveremo penso il 28 o il 29 settembre in Consiglio dei ministri, essendo il 27 domenica“.

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E sempre a proposito dell’eventuale accesso al Mes, Gualtieri ha svelato anche come potrebbe essere utilizzato. “Avremmo dei soldi per finanziare le cose che già abbiamo deciso di fare in modo più conveniente, risparmieremmo qualche miliardo di interessi negli anni“. Si parla di un confronto con il Sure: “In 15 anni risparmiamo 5 miliardi e mezzo, all’anno circa 380 milioni. Il Mes sono un po’ di più, il conto è quello“. Una somma di denaro pari a 37 miliardi di euro, “non un fondo perduto con cui fare cose mirabolanti, ma non sono nemmeno irrilevanti“.