Covid, Speranza: “Lavoriamo giorno e notte per evitare nuovo lockdown”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:38

Il ministro della Salute Roberto Speranza ospite a Mezz’ora in più di Rai 3 avrebbe commentato l’attuale situazione coronavirus e l’impegno del Governo: “Chi è al Governo deve lavorare giorno e notte per evitare un nuovo lockdown”. Poi una raccomandazione: “Quanto avverrà nelle prossime settimane dipenderà dai comportamenti di ciascuno di noi”.

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(Foto di Kenzo Tribouillard, da Getty Images)

Il ministro della Salute Roberto Speranza, ospite a Mezz’ora in più su Rai 3, commenta l’attuale situazione coronavirus distribuendo compiti e responsabilità, delineando il campo di una partita che coinvolge istituzioni e cittadini: “Chi è al Governo deve lavorare giorno e notte per evitare un nuovo lockdown“. Dall’altro lato, ribadisce il ministro, “quanto
avverrà nelle prossime settimane dipenderà dai comportamenti di ciascuno di noi: è una partita tutta da giocare”. E si tratta di una partita che va giocata con fermezza, attenzione e spirito di sacrificio, perché “un lockdown generalizzato come quello di marzo produrrebbe
un costo sociale, economico e culturale per il Paese che non dobbiamo permetterci, dobbiamo lavorare per evitarlo. Ma il risultato non è scritto nel cielo, cosa accadrà nelle prossime settimane dipende da ognuno di noi. Non c’è una linea, un numerino da mettere oltre il quale scatta il lockdown”. Insomma, non una semplice raccomandazione, ma un vero e proprio monito: l’Italia non può e non deve affrontare un’altra chiusura totale di attività e spostamenti, per questo è necessario tenere bassa la curva dei contagi e procedere all’applicazione di nuove limitazioni, nella speranza che siano in grado di rallentare la curva dei contagi, scongiurando un nuovo lockdown.


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(Foto di Vincenzo Pinto, da Getty Images)

E proprio a proposito delle nuove misure di contenimento che domani saranno valutate dal Consiglio dei ministri per il nuovo Dpcm, per quanto riguarda l’obbligo di mascherine anche all’aperto Speranza avrebbe commentato: “E’ una delle ipotesi che stiamo valutando. Ci sarà un passaggio parlamentare martedì e il governo farà le sue scelte solo dopo il passaggio parlamentare”. Anche se l’entità dei nostri contagi da coronavirus ancora non raggiunge i numeri più preoccupanti di altri Paesi europei, “ora siamo in una fase di crescita significativa del contagio“. Per questo “vanno conservate e rafforzate le tre regole fondamentali e una di queste sicuramente riguarda le mascherine, il cui uso è fondamentale, veramente decisivo”. L’aumento dei contagi è sicuramente legato, in parte, alla riapertura delle scuole, sulla quale però Speranza non intende fare dietro front: “I numeri sono ancora assolutamente sostenibili, siamo intorno al migliaio di scuole dove si sono verificati casi, ma ci sono stati pronti interventi da parte dei dipartimenti territoriali e delle aziende sanitarie locali”. Insomma, al momento è necessario perseguire la strada del distanziamento sociale e dei dispositivi di protezione individuale, monitorando costantemente la catena e il numero di contagi per valutare, volta per volta, se sia il caso di chiudere: per quanto riguarda la scuola, ribadisce il ministro, possiamo ancora permetterci un’apertura generalizzata. Questi gli ingredienti per navigare a vista, almeno fino all’arrivo della vera svolta, rappresentata dal vaccino o dall’individuazione di una cura specifica. Di recente, in un’altra occasione, Speranza avrebbe ribadito: “La comunità internazionale è al lavoro sul vaccino e l’auspicio è che potremo avere buone notizie in un tempo abbastanza breve. Il vaccino e le cure sono la chiave vera per uscire da questa fase così difficile, ma nei mesi che ancora ci aspettano e in cui non avremo ancora il vaccino Covid o cure validate abbiamo bisogno del comportamento corretto delle persone”.