Fauci: “Il 50% di voi mi odia, ma se non fate come dico avremo 400mila vittime di Covid”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:05

Duro il discorso dell’immunologo statunitense Anthony Fauci per l’American University: “Il 50% di voi mi odia, ma se non fate come dico ci saranno 300-400mila morti di Covid negli Stati Uniti”.

Anthony Fauci - il 50% di voi mi odia
Anthony Fauci, foto via CNBC

L’immunologo statunitense Anthony Fauci, figura di riferimento per la lotta alla pandemia negli Stati Uniti, ha offerto un’immagine molto cupa dell’emergenza coronavirus, in occasione dell’ultimo appuntamento virtuale promosso dall’American University. Parlando a un pubblico di studenti, il suo appello è stato molto chiaro: “Se non facciamo quello che è necessario fare in autunno e nel prossimo inverno, potremmo avere negli Stati Uniti 300mila, 400mila vittime del Covid”. Un monito, il suo, che entra nuovamente in contrasto con le dichiarazioni del presidente Donald Trump, che nonostante la sua positività all’infezione, continua ad esortare gli americani a non avere paura del virus e a non lasciarsi influenzare dal clima.

Serve risposta del governo, vaccino non prima del 2021

Nel suo intervento virtuale, l’esperto ha spiegato che sono ormai più di 200.000 le persone morte a causa della malattia negli Stati Uniti. A partire dall’inizio dell’emergenza sanitaria, inoltre, sono ormai oltre 7 milioni i cittadini a cui è stata diagnosticata l’infezione. E a sostenere con ancora più forza le sue tesi, Fauci ha dalla sua anche lo studio dell’Università di Washington, che ha stimato qualche mese fa come circa 300.000 cittadini americani potrebbero morire a causa della malattia entro il 1 dicembre 2020.


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Per scongiurare un simile panorama, il governo deve allora darsi da fare. Anche perché, il principale volto della dalla task force della Casa Bianca contro il Covid ha aggiunto che il vaccino non sarà disponibile a tutta la popolazione prima della prossima estate – se non addirittura in autunno. Questa tempistica è in effetti in linea con la previsione del direttore del CDC Robert Redfield, che già il mese scorso aveva avvertito la commissione per gli stanziamenti del Senato che saranno necessari dai 6 ai 9 mesi per vaccinare la popolazione, una volta approvato quello più idoneo. Dal canto suo, Moncef Slaoui (leader scientifico del programma governativo che sta spingendo sullo sviluppo di vaccini) aveva pronosticato ad agosto che 300 milioni di dosi di vaccino potrebbero essere disponibili non prima della metà del prossimo anno.

Insomma, un quadro in netto contrasto con tutto l’ottimismo che viene invece offerto da Trump, impegnato in una corsa elettorale che potrebbe farlo uscire dalla Casa Bianca. IL presidente, infatti, ha più volte ribadito che le prime dosi potranno già essere pronte entro la fine del 2020.


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Fauci: “Il 50% di voi mi odia”

Fauci Il 50% di voi mi odia
Anthony Fauci, foto via Il Politico

In merito al periodo di attesa che si dovrà affrontare prima dell’arrivo ufficiale del vaccino, Fauci ha affermato lunedì scorso, durante il New Yorker Festival, che un ritorno alla vita normale potrebbe non arrivare se non alla fine del 2021. E questo, proprio a causa delle sfide della distribuzione delle dosi nel Paese.

Per questo, contestualmente al suo intervento per l’American University, il direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases ha affrontato poi il recente scetticismo che l’opinione pubblica sta maturando nei suoi confronti. “Forse il 50% di voi mi odia perché pensa che voglia distruggere il Paese, ma datemi ascolto per sei settimane o giù di lì, e fate quello che dico. Vedrete che i numeri scenderanno”.