Nuovo Dpcm, obbligo mascherina all’aperto: multe fino a 1000 euro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:57

Il nuovo Dpcm dispone una nuova regolamentazione in materia di contenimento del contagio Covid. Tra i cambiamenti più importanti, l’obbligo di avere la mascherina sempre con sé e di utilizzarla anche all’aperto. Fanno eccezione i momenti in cui viene svolta attività sportiva e quando “sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento”.

obbligo mascherina - meteoweek.com
(Foto di Filippo Monteforte, da Getty Images)

A cercare di gestire l’incremento del numero dei contagi da coronavirus, il nuovo Dpcm, che si fa portatore di nuove misure restrittive in materia di dispositivi di protezione e distanziamento sociale. Tra le nuove disposizioni, l’obbligo di utilizzare le mascherine anche all’aperto, su tutto il territorio nazionale. Ma fatta una regola, fatta anche l’eccezione, si sa: la mascherina non è obbligatoria durante l’attività sportiva e quando “sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento”. Il provvedimento di quattro pagine e sette articoli è arrivato nella giornata di ieri, una giornata calda nel bilancio dei nuovi contagiati: più di 3.600, un numero che l’Italia non vedeva da mesi. Il testo del decreto parla allora dell’obbligo di “avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, con possibilità di prevederne l’obbligatorietà dell’utilizzo nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto, e in tutti i luoghi all’aperto allorché si sia in prossimità di altre persone non conviventi”. Tutto questo a esclusione dei “soggetti che stanno svolgendo attività sportiva; i bambini di età inferiore ai sei anni e i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità”.


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Il “mancato rispetto delle misure di contenimento”, prevede il decreto, “è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 1.000“. Come comportarsi, allora, al di fuori delle situazioni già citate? Al ristorante la mascherina si deve indossare quando non si sta seduti al tavolo. Al bar il dispositivo è previsto prima e dopo la consumazione di cibo e bevande. All’interno di pub e birrerie la mascherina va indossata sempre, fatta eccezione per quando si mangia e si beve. Insomma, in genere nel settore ristorazione la mascherina non è obbligatoria nei momenti di assunzione di cibo e bevante. La mascherina può non esser indossata quando si è in auto da soli o in compagnia di congiunti e se si è in casa. Ma su quest’ultimo punto il premier ha affermato: “Ci sono persone anziane, fragili, vulnerabili: rispettiamo la distanza, proteggiamo anche loro con le mascherine se ci avviciniamo”, perché “lo Stato non può entrare nelle abitazioni private, lo ritengo un principio sacrosanto. Le regole non esistono per l’aspetto sanzionatorio, ma più importante è la realizzazione di un progetto comune”.


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All’interno del decreto, anche altre novità: la proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021, la proroga al 31 ottobre dei termini della cassa integrazione in deroga contenute nel decreto legge Rilancio 14 agosto 2020 e la riconferma della validità del Dpcm del 7 settembre. Inoltre, il Dpcm predispone anche una rimodulazione dei poteri dei presidenti di Regione sul contenimento Covid, che da questo momento in poi potranno emanare solo ordinanze più restrittive rispetto a quelle governative. Escluse, quindi, le iniziative locali indirizzate verso un allentamento delle strette. Questo perché, ribadisce il Governo, la curva dei contagi sta portando all’apparizione di “focolai di dimensioni rilevanti”, che necessitano un rinnovato impegno di tutti.