Investe una ciclista e scappa: ha 27 anni e viene dal Congo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:43

L’indagata, dopo avere provocato la caduta di una donna di 32 anni che stava pedalando con la propria bicicletta, era fuggita.

Investe una ciclista e scappa: la storia di una ragazza di 27 anni
Investe una ciclista e scappa: la storia di una ragazza di 27 anni – meteoweek

Ha 27 anni e viene dal Congo la donna che ha abbandonato la ciclista 32enne ai margini della strada. Dei testimoni hanno riferito all’Arma, giunta sul posto, che il “pirata” viaggiava a bordo di una piccola utilitaria di colore nero, dando poi indicazioni sulla strada scelta per la fuga. La pattuglia è riuscita ad intercettare la vettura, una Citroen C2, e a bloccarla. La conducente, particolarmente scossa per l’accaduto, ha ammesso le sue responsabilità. La vittima è stata accompagnata in ospedale dove è rimasta per alcune ore in osservazione prima di essere dimessa in salute. La congolese ora dovrà subire un processo per omissione di soccorso. Sono sempre più in Italia i ciclisti che perdono la vita in seguito ad un incidente stradale.

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L’odiatore di ciclisti: investirne uno per educarne cento

Lunedì 5 ottobre 2020, a Pistoia si è aperto un procedimento giudiziario che vede come imputato una persona che ha diffuso sui social un messaggio di odio verso chi pedala: “Investire un ciclista per educarne cento”, aveva scritto su Facebook il leone da tastiera commentando la notizia dell’investimento del giovane ciclista colombiano Daniel Martinez il 27 marzo 2018, urtato da uno specchietto e poi aggredito fisicamente dall’automobilista che lo aveva colpito. Il processo, come la sentenza faranno sicuramente storia non essendoci nessun precedente nel diritto tradizionale.

L’offesa sui social è arrivata in aula come dimostrazione di istigazione a delinquere. Secondo il giudice delle indagini preliminari «contiene l’implicita approvazione di un atto illecito e l’ulteriore invito, in progressione, a tenere una condotta maggiormente offensiva (investimento) nei confronti dei ciclisti, con la copertura ideologica di un presunto intento educativo»; inoltre «indica e promuove un’azione che è alla portata di chiunque ed ha sicure e frequenti possibilità di realizzarsi nel traffico quotidiano stimolando a commettere un reato». Marco Cavorso si costituirà parte civile contro il leone da tastiera. Tra le vittime più colpite negli incidenti stradali degli ultimi anni ci sarebbero proprio i ciclisti: nel 2019 253, +15,5% rispetto al 2018 e i motociclisti (698; +1,6%); in diminuzione le altre categorie di utenti: pedoni (534; -12,7%), ciclomotoristi (88; -18,5%), occupanti di veicoli per il trasporto merci (137; -27,5%) e automobilisti (1.411; -0,8%).

I dati sono sorprendentemente allarmanti. Il costo sociale degli incidenti stradali 2019, secondo i parametri indicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a valori costanti 2010, risulta pari a 16,9 miliardi di euro, l’1% del Pil nazionale, dai 21,4 miliardi del 2010 (-21% in 10 anni). Tra il 2011 e il 2019 sono state risparmiate 6.035 vite umane mentre in termini economici si valutano oltre 9 miliardi di euro risparmiati per le sole vittime e 31,2 miliardi in totale.