Coronavirus, un programma di microcredito per salvare le imprese romane

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha presentato con una nota il protocollo d’intesa siglato con l’Ente nazionale per il microcredito (Enm). 

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Virginia Raggi, sindaca di Roma. Credit: Virginia Raggi Facebook

Un programma di microcredito per “contrastare in ogni modo il rischio che i soggetti colpiti dalla crisi possano cedere all’usura o finire tra le braccia di organizzazioni criminali. Questo il motivo che ha spinto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, a siglare un protocollo d’intesa con l’Ente nazionale per il microcredito (Enm).

Come funziona il microcredito

Il Fondo di Garanzia

L’iniziativa, approvata dal Comune di Roma, avrà la durata di tre anni e prevede la creazione di un Fondo di Garanzia – stanziato nel bilancio della Capitale – pari a 3 milioni di euro. Le principali imprese beneficiarie saranno quelle in fase di avvio, grazie all’integrazione con il bando ‘Laboratorio delle idee’ riservato ai giovani.

“Uno strumento per il rilancio del lavoro”

“Con questa iniziativa – ha fatto sapere la prima cittadini con una nota pubblicata sul sito del Comune di Roma – vogliamo creare uno strumento per il rilancio del lavoro, un fondo di garanzia a favore di negozi, commercianti e piccole imprese della città duramente penalizzati dall’emergenza coronavirus”.

La promessa di restituzione

Il fondo capitolino, quindi, sarà dedicato a “tutti coloro che non possono offrire garanzie agli istituti di credito” e per questo prevede che i finanziamenti vengano assegnati ai richiedenti sulla base di una “semplice promessa di restituzione“. La restituzione dei prestiti, poi, alimenterà nuovamente “la capacità di garanzia prestata dal fondo” e dunque permetterà ad altri “potenziali imprenditori di accedere al credito”.

Le parole della sindaca di Roma e dell’assessore al Bilancio

La formazione finanziaria

“Inoltre – ha sottolineato ancora la sindaca – grazie all’intervento dell’Enm, potranno seguire corsi di formazione finanziaria ed essere accompagnati nello sviluppo della loro attività. In questo modo garantiamo, attraverso programmi di microcredito altamente professionali, nuova linfa alle attività e alle imprese più vulnerabili della nostra città, al fine di sostenerle nel superare i duri effetti del Covid in modo sano e con un’attenta programmazione”.

L’inclusione sociale

E ha concluso: “Il microcredito, come dimostrano tante esperienze italiane ed estere, rappresenta uno strumento formidabile a protezione delle realtà più piccole o in
difficoltà”. Lo ha confermato anche Gianni Lemmetti, assessore capitolino al Bilancio, che ha fatto riferimento all’iniziativa definendola un esempio di inclusione sociale perché “non ci può essere una lotta istituzionale alla crisi economica senza una sana inclusione finanziaria che parta da decisioni politiche concrete come questa”.

“Alleggerire i problemi di liquidità”

Ha sostenuto ancora l’assessore al Bilancio: “Abbiamo voluto introdurre questo strumento di finanza alternativa per intercettare le spinte innovatrici dei giovani con le loro start up e idee imprenditoriali, accogliere le speranze, contenute in progetti sostenibili dal punto di vista sociale e ambientale, di chi non potrebbe altrimenti realizzarli nei circuiti ordinari e alleggerire i problemi di liquidità che questa crisi sanitaria ha aggravato”.

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Gianni Lemmetti, assessore al Bilancio del Comune di Roma, con Virginia Raggi, sindaca di Roma. Credit: Gianni Lemmetti Facebook

Le parole del presidente dell’Ente Nazionale per il Microcredito

“Una scelta importante”

Sul protocollo d’intesa appena siglato con il Comune di Roma si è espresso anche Mario Baccini, presidente dell’Ente Nazionale per il Microcredito. L’ha definito “una scelta importante che sottolinea una vocazione naturale verso l’economia sociale e di mercato per sostenere tutte quelle fasce di emarginazione sociale e finanziaria che ci sono nella Capitale”.

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Il successo dell’operazione è garantito

E ha aggiunto: “Con questo accordo potremo dare risposte sia per il microcredito sociale che per quello produttivo: in questo momento così difficile per aprire un’attività o per coloro che hanno difficoltà. I servizi di accompagnamento previsti per legge ed erogati dall’Ente Nazionale per il Microcredito prima, durante e dopo il finanziamento garantiranno il successo di questa operazione“.