Conte: “Lavoriamo per evitare il lockdown totale, noi abbiamo una strategia”

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervistato in apertura della Stampa dal direttore Massimo Giannini, torna a commentare l’ipotesi lockdown generalizzato: “In ogni caso, lo ribadisco: il lockdown generalizzato non può essere la nostra prima scelta, avrebbe costi troppo elevati”.

conte lockdown - meteoweek.com
(Da Getty Images)

“Stiamo lavorando per evitare la chiusura dell’intero territorio nazionale. Ci sono forti
criticità, la curva sta salendo. Ma io mi aspetto che nei prossimi giorni, anche per effetto delle nostre misure, cominci a flettere”. E’ quanto ribadito dal premier Giuseppe Conte in un’intervista su La Stampa: il lockdown totale e generalizzato è l’ultima delle ipotesi. Questo perché, come ribadito da Conte, “avrebbe costi troppo elevati, significherebbe dire al Paese che non abbiamo una strategia. E invece noi una strategia ce l’abbiamo, e ci aspettiamo che dia risultati a breve”.

La strategia del governo

La strategia sarebbe quella introdotta con il Dpcm entrato in vigore il 6 novembre, attraverso il quale su tutto il territorio italiano vengono applicate misure di carattere nazionale e, contestualmente, misure di carattere regionale in base alla situazione locale. Le valutazioni sull’attribuzione delle zone di rischio alle singole regioni – gialla, arancione e rossa – sarebbero di carattere scientifico, ribadisce il governo (senza fornire tutti i dati). “Il quadro epidemiologico si conferma molto preoccupante, non solo in Italia ma in tutta Europa. Monitoriamo costantemente l’andamento del contagio, la reattività e la capacità di risposta del nostro sistema sanitario, e soprattutto confidiamo di vedere a breve gli effetti delle misure restrittive già adottate”, rivendica Conte.

Le misure del governo

Rifiutando ogni tipo di accusa sull’aver sprecato i mesi estivi, poi, il premier ricorda: “Abbiamo raddoppiato i letti di terapia intensiva, immesso nei servizi sanitari oltre 36mila tra medici e infermieri, decuplicato la capacità di effettuare tamponi. Dobbiamo fare di più, ma siamo uno Stato di diritto, non invadiamo arbitrariamente la sfera personale dei cittadini”. Per quanto riguarda le misure da applicare per tamponare la crisi futura, invece, Conte sottolinea la totale disponibilità del governo ad aumentare i ristori. Probabilmente i benefici verranno percepiti anche nel 2021: “Siamo pronti a intervenire a favore di tutti coloro che subiranno ulteriori perdite, anche ricorrendo a uno scostamento sul 2021 e a una revisione del tendenziale sul 2020”.


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Un plauso ai cittadini, ma serve un ulteriore sforzo

Le nuove misure saranno necessarie soprattutto in virtù di un Natale in bilico. Già la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa avrebbe preannunciato l’ipotesi di varare misure specifiche per il Natale, la cui natura dipenderà dallo sviluppo della curva epidemiologica. Ora Conte conferma: “Il nostro obiettivo è un Natale dove non si mortifichino né i consumi né gli affetti, ma non possiamo immaginare feste e pranzi affollati”. Insomma, i cittadini dovranno accontentarsi di un Natale più ristretto, più discreto. A questo punto Conte ribadisce: “I cittadini meritano un plauso per l’abnegazione e il senso di responsabilità fin qui dimostrati, salvo rare eccezioni. Sappiamo i sacrifici che stanno affrontando, sotto il profilo economico e quello strettamente personale. A loro però dobbiamo chiedere un ulteriore sforzo: la situazione, in tutta Europa, è critica. Ognuno deve fare il suo. Ne usciamo solo con un impegno collettivo: lo Stato siamo tutti noi”.


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Eppure, proprio riguardo a Natale e lockdown, la posizione della politica sembra divergere radicalmente dagli appelli lanciati dalla scienza, e in particolare dal presidente della federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo) Filippo Anelli. Lo scenario prospettato dal presidente della Fnomceo non parla di qualche fastidiosa limitazione, ma di una vera e propria catastrofe: “Fra Natale e l’inizio del 2021 i casi di influenza si sommeranno a quelli di Covid e i pronto soccorso saranno pieni di persone con gli stessi sintomi e la paura di aver preso il coronavirus. Noi siamo ancora in tempo di evitare tutto questo con un lockdown esteso a tutta Italia, della durata di un mese. L’alternativa è che il servizio sanitario alzi bandiera bianca”. Resta da capire a chi darà ragione il futuro della curva epidemiologica.