Approvata dal Consiglio dei ministri la legge di bilancio 2021

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:35

Arriva l’approvazione della legge di Bilancio da parte del Consiglio dei ministri. La manovra potrà approdare alle Camere. Tra le misure significative, gli stanziamenti per il piano vaccino anti-Covid.

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Le misure previste dalla nuova legge di Bilancio 2021 sono tante, dal sisma ai vaccini, fino ad arrivare alla possibilità per l’Inps di assumere 189 medici “per assicurare il presidio delle funzioni relative all’invalidità civile e delle attività medico-legali in materia previdenziale e assistenziale”. Secondo quanto riportato dall’Ansa la manovra sarebbe ormai stata approvata dall’ultimo Consiglio dei ministri. Gli articoli presentati sarebbero 228. Inizialmente erano 248 ma alcune voci che comparivano nella bozza precedente, dal servizio civile alle missioni internazionali ai caregiver, “non necessitano di norme in quanto sono rifinanziate direttamente nei pertinenti capitoli di Bilancio”. Intanto la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo su Facebook, sottolinea: si tratta di una manovra da oltre 38 miliardi di euro, “importante e ambiziosa, che interviene sul presente e sul futuro del Paese e che rafforza la rete di protezione per imprese, famiglie e lavoratori”. Ora la manovra approderà alle Camere.

Sanità al centro e importanti misure per il Sud

Con la Legge di bilancio 2021, da oltre 38 miliardi di euro, la sanità sembra tornare al centro dell’attenzione. La bozza presentata al Consiglio dei ministri prevede un fondo speciale per il vaccino contro il Covid-19 da 400 milioni di euro. Il fondo verrà utilizzato per acquisto, conservazione e distribuzione del trattamento. Torna in campo anche una maggiore attenzione nei confronti del personale medico e ospedaliero: sul tavolo un aumento degli stipendi, oltre a ulteriori risorse per assumere medici specializzandi.

Dal testo emerge anche il piano che prevede 2.800 nuove assunzioni al Sud. Nello specifico, ad essere incluse sarebbero le amministrazioni del Mezzogiorno che ricoprono ruoli di coordinamento, di gestione e di utilizzazione dei fondi della coesione. Le regioni del Sud interessate sarebbero Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. In questi territori si potrà arrivare all’assunzione di 2.800 persone a tempo determinato e con oneri a carico degli stessi fondi strutturali europei. Il personale verrà selezionato tramite concorso. Il budget conta 126 milioni annui per il triennio 2021-2023. Nella nota al testo si legge: “Il rafforzamento della capacità amministrativa è un elemento cruciale dell’utilizzo efficiente ed efficace dei Fondi della politica di coesione”.


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Sempre per il Sud, previsto il credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo fino al 2022. Le regioni a goderne saranno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Stando a quanto emerso, lo sgravio dovrebbe essere del 25% per grandi imprese con almeno 250 persone assunte e un fatturato annuo di almeno 50 milioni di euro oppure con un totale di bilancio almeno pari a 43 milioni di euro. Alle medie imprese spetterebbe invece un credito di imposta del 35%, se occupano almeno 50 persone e sono in possesso di un fatturato annuo di almeno 10 milioni di euro.


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Infine un 45% dovrebbe andare alle piccole imprese che danno lavoro a meno di 50 persone con un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di euro.