Salvini insiste sulla federazione di centrodestra: “Uniti contiamo di più”

Il leader della Lega Matteo Salvini torna a lanciare la sua idea di una federazione di centrodestra, commentando al Gazzettino: “Se ciascuno rinuncia a un pochino del suo e ci mettiamo insieme, sia dentro che fuori il Parlamento, abbiamo più forza”. Berlusconi non si pronuncia apertamente. Commenti di freddezza da Forza Italia.

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Di fronte a un Silvio Berlusconi che offre l’appoggio di Forza Italia per votare la legge di bilancio, in cambio di qualche concessione, di fronte a un centrodestra sempre più disunito, il leader della Lega Matteo Salvini lancia la sua idea di una federazione di centrodestra. I due leader si sarebbero sentiti al telefono a seguito di giorni ad alta tensione. Gli staff di entrambi i fronti definiscono la telefonata come “cordiale”, necessaria per stabilire una linea unitaria in Parlamento. Ma a distanza di pochissimo tempo Salvini avrebbe annunciato in tv la creazione di una “federazione di centrodestra che unisca i cuori e le teste”. Lo scopo è presentare “proposte concrete comuni al governo”, in modo da “aiutare chi è stato penalizzato dal Covid”. Non è chiaro se Salvini si sia confrontato anche su questo punto con Berlusconi e Meloni.

Fatto sta che in un’intervista al Gazzettino torna ora sul punto: una federazione di centrodestra è necessaria “perché uniti contiamo di più. Se ciascuno rinuncia a un pochino del suo e ci mettiamo insieme, sia dentro che fuori dal Parlamento, abbiamo più forza. Per esempio, sullo scostamento di bilancio, se il taglio dell’Iva e il bonus a fondo perduto alle imprese diventano una battaglia di tutti, si vince più facilmente che combattendo singolarmente”. Poi ancora su Berlusconi e l’appoggio al governo: “L’ho sentito anche ieri e non voglio pensare che ci siano pezzi di Fi pronti a fargli da stampella. Il centrodestra è maggioranza nel Paese, non è interesse di nessuno perdere. Altro è far passare alcune nostre idee all’attuale Governo: su questo la federazione può essere utile”. Per quanto riguarda la Liga Veneta, invece, e il nuovo segretario, Salvini commenta: “Tutti i nomi di cui ho letto sui giornali sono di persone stimate e stimabili. Fortunatamente nella Lega in Veneto c’è l’imbarazzo della scelta. Quando sarà il momento, sentirò Zaia, i commissari provinciali, i consiglieri regionali, i parlamentari e i sindaci. Dopodiché onore e onere del segretario è prendersi la responsabilità della scelta”.


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Intanto, però, per quanto riguarda la federazione di centrodestra le risposte degli altri due alleati sembrano fredde. La proposta di Salvini fa discutere Fi. Giorgio Mulè, portavoce unico dei gruppi parlamentari, considera la “federazione la naturale evoluzione di un centrodestra fondato da Berlusconi, che non a caso si è sempre definito il federatore della coalizione”. Intanto, stando a quanto riportato da Adnkronos negli ultimi giorni, Berlusconi in collegamento su Zoom con i coordinatori delle città al voto in primavera avrebbe ribadito: il centrodestra è stato creato con Forza Italia e con Berlusconi. Difficili altre federazioni o modalità di interazione. Fa eco Annamaria Bernini, capogruppo al Senato di Fi, che ricorda: il ”copyright del federatore è di Berlusconi”. Bernini ribadisce a Adnkronos: “Berlusconi è il federatore per definizione. Sin da quando è sceso in campo nel ’94 il suo obiettivo è stato mettere insieme tutte le migliori energie positive del Paese. Ha fondato il centrodestra, è stato ed è guida per tanti, dimostrando una dote politica tanto rara quanto fondamentale: la capacità di fare sintesi, di unire ma anche di saper prendere decisioni chiare nel momento giusto”.


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“Oggi come ieri il suo ruolo è indiscusso all’interno di Forza Italia e di tutto il centrodestra. Il copyright del federatore è di Berlusconi”. Insomma, da Forza Italia i segnali non sono positivi: la federazione originaria nasce con il Cavaliere, e il suo ruolo non si tocca.