Svolta culturale della sinistra? Speranza: “Basta subalternità con la destra”

Il ministro Speranza ha parlato del rilancio della sinistra: serve una svolta culturale e il superamento della subalternità con la destra.

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Roberto Speranza, ministro della Salute. Credit: Roberto Speranza Facebook

I democratici ripartano dai beni pubblici fondamentali. È questa la soluzione per il rilancio della sinistra in Italia secondo il ministro della Salute, Roberto Speranza, in quota Liberi e uguali (Leu). Lo ha detto in un’intervista, specificando che sarebbe stata proprio la crisi sanitaria scatenata dalla pandemia di Covid-19 a riportare al centro del dibattito democratico temi come il diritto alla salute, la lotta contro la privatizzazione – rivelatasi un flop in Lombardia – degli ospedali e i tagli alla Sanità pubblica.

La proposta di Speranza

Il fatto che la sinistra debba reinventarsi per riconquistare la fiducia degli elettori non è una novità. La proposta di Speranza è di farlo a partire dai diritti dei cittadini. Il ministro della Salute ha fatto riferimento al ruolo assunto dalla destra negli ultimi anni, quello cioè di dare voce alla rabbia dei cittadini. E ha avanzato l’idea che la sinistra debba presentare una valida alternativa per tornare competitiva sul campo elettorale. Innanzitutto attraverso una “svolta culturale” che superi ogni “residua forma di subalternità nei confronti della destra. Poi con il cambiamento dei rapporti tra istituzioni pubbliche e mercato, per “coniugare sviluppo e giustizia sociale, ridurre le diseguaglianze, garantire i diritti, superare forme di precariato inaccettabili”. E infine con l’inserimento all’interno di una nuova idea democratica di Europa.

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Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia. Credit: Facebook

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I timori del governo

Le parole di Speranza arrivano proprio nel momento in cui tra i corridoi di Palazzo Chigi si inizia a vociferare di un possibile rimpasto di governo. Il Partito democratico inizia a scalpitare per cambiare qualche poltrona. Anzi, l’impressione all’interno dell’esecutivo è che tutti vogliano una serie di cambi di poltrone. Dal Pd a Italia Viva, passando per il Movimento 5 Stelle: l’idea è quella di promuovere un rimpasto a stretto giro. Ma nessuno vuole assumersi la responsabilità di farlo, dal momento che l’accusa di fare losche “manovre di palazzo” da parte dei cittadini è sempre dietro l’angolo.

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I sondaggi

Tra la maggioranza traballante e l’ipotesi di un nuovo Patto del Nazareno, Speranza mette le mani avanti e comincia a pensare a una “ricostruzione” della sinistra. Forse in vista delle prossime elezioni. Anche perché, dopo l’exploit della Lega di Matteo Salvini tra il 2018 e il 2019, il partito del Carroccio è calato di parecchio nei sondaggi. Ora i dem rincorrono i leghisti nei sondaggi. Stando alle proiezioni di YouTrend, al momento la Lega avrebbe il 23,7 per cento e il Pd il 20,4 per cento: 3,3 punti percentuali di differenza.