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Quando il cibo e la cucina diventano superstizione e credenza popolare

Superstizione e malocchio anche cucina; ecco alcune delle credenze popolari più conosciute al mondo e che riguardo l’universo culinario…

Cucina, cibi e Superstizione-Meteoweek.com
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Anche la cucina non è esente dal presenziare al tavolo delle superstizioni e delle scaramanzie, se seduto al capotavola trovate un italiano, allora potete crederci. Si sa, gli italiani sono un popolo superstizioso ma le credenze popolari e le scaramanzie sono radicate in tutti i Paesi, ecco quelle più popolari

Superstizioni culinarie da tutto il mondo

Il pane capovolto: un dispetto al boia

Guai a servire del pane capovolto, segno di male augurio! Questa antica superstizione risale all’Ottocento ed è legata alla figura dei boia. Solitari ed emarginati da tutti, queste figure non godevano di buona reputazione: dovevano, infatti, sottostare a diverse burle e angherie da parte delle comunità. Fra queste, lo scherzo dei panettieri che, in segno di disprezzo, porgevano loro il pane al contrario.

I presagi delle uova

Uova e superstizione-Meteoweek.com
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Ci sono molte superstizioni alimentari sulle uova. C’è l’idea che quando rompi un uovo devi schiacciare anche le estremità dell’uovo , o una strega raccoglierà il guscio, costruirà una barca e inizierà una folle tempesta in mare. E che dire dell’uovo che capita con due tuorli? Bhè, in molti credono voglia dire gemelli, Quindi, per chi sta cercando di avere un figlio, cominciate a rompere le uova alla ricerca dei due tuorli propiziatori. Alcuni agricoltori usano ancora mettere i gusci d’uovo nel loro terreno, affinché la fortuna possa accompagnare il prossimo raccolto .

Il riso della gioia

Riso e superstizione-Meteoweek.com
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Si pensa che gettare riso crudo agli sposi porti ricchezza e prosperità alla coppia felice. E chi non l’ha mai fatto durante un matrimonio! Ma sapete quando tutto è iniziato? Nell’Antica Roma. Ai neo sposi dell’antica “Caput mundi” venivano lanciati chicchi di grano come augurio di felicità e prosperità. Qualcuno racconta però che il grano venne ben presto sostituito dal riso, in quanto il primo iniziò a scarseggiare; il riso era meno costoso e più facile da reperire. Esiste anche un altro racconto, questa volta cinese, secondo cui un Genio arrivò a privarsi dei suoi denti e per salvare il suo popolo dalla fame, li piantò nel terreno: nei campi, fiorirono piantine di riso e il Genio salvò così il suo popolo dalla carestia; da quel momento, il riso rappresenta fertilità e nuova vita.

 Sii prudente con il tuo thè

Come si prepara una buona tazza di thè? Gli inglesi maestri nell’arte della preparazione di questa bevanda, sono anche loro un popolo di superstiziosi e tengono sempre bene in mente una regola ferrea: dopo aver versato la bevanda, occorre prima di tutto aggiungere lo zucchero e poi, alla fine, il latte. Attenzione a non rispettare l’ordine perché potrebbero saltare numerosi matrimoni. Meglio non rischiare!

Non sono semplici posate!

Posate superstizione in cucina-Meteoweek.com
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Si pensa che non dovresti mai regalare a qualcuno un coltello, perché rappresenta “tagliare i legami” con quella persona. A tavola coltello e forchetta non vanno mai incrociati. Perché? Sarebbe una mancanza di rispetto per la crocifissione di Gesù. Soprattutto a tavola niente tovaglie bianche! Queste ultime possono essere usate, ma non vanno mai lasciate per tutta la notte, perché ricordano le lenzuola funebri. Da non dimenticare, poi, il numero dei commensali, mai in tredici, idem per le pietanze; antiche credenze legano questo numero all’Ultima Cena di Cristo.

Le cipolle che aiutano a scegliere

Fra i cibi protagonisti nel mondo delle credenze popolari e delle usanze, c’è anche la cipolla. Antica usanza anglosassone è quella di mettere una cipolla sotto il letto di una persona malata, oppure di appenderla in casa per evitare l’ingresso di germi ed eventuali altri malanni. Veniva, poi, utilizzata anche per prendere delle decisioni importanti: a ogni bulbo veniva associata un’ idea e un sentimento diverso e, una volta piantati, il primo a germogliare avrebbe rappresentato la scelta giusta da fare.

Uva per una vita dolce (o aspra)

Alcuni in Sud America credono che dovresti mangiare 12 chicchi d’uva, uno per uno, a Capodanno a mezzanotte per rappresentare i 12 mesi dell’anno. Se un’uva è dolce, significa che quel mese sarà un buon mese. Se l’uva è acida, beh, puoi unire i pezzi.

Il peperoncino per un amore fedele

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Il peperoncino sembra essere un vero e proprio amuleto contro il malocchio, ma anche contro l’infedeltà. In passato, in molti paesini, i coniugi che sospettavano un tradimento erano soliti lasciare due peperoncini rossi sotto il cuscino del partner. In questo modo, avrebbero riconquistato il loro cuore e salvato il loro matrimonio.

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Aglio

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Certo, tiene lontani i vampiri, ma sapevi che l’aglio è in grad anche, secondo la tradizione popolare di a scongiurare il malocchio? L’aglio è da sempre simbolo di buon auspicio e rimedio a molti influssi negativi . Secondo delle antiche credenze partenopee, condivise anche con Umbria, Marche e Calabria, inghiottire uno spicchio intero a digiuno porterebbe una gran fortuna – per molti, semplicemente, è un toccasana per la salute-; un Grecia, invece, basta pronunciare la parola aglio (skórdo) per assicurarsi una buona sorte. E infine, non nominare “serpente” se sei difronte a un bambino polacco: per scongiurare l’energia negativa e maligna che la figura del rettile richiama, il bambino dovrà ingoiare uno spicchio d’aglio.

Niente banane sulla barca

In Vietnam, proprio è sconsigliato mangiare banane prima di un evento importante, che sia una gara sportiva, un colloquio di lavoro o un esame. Il perché? Il rischio di “scivolare” – metaforicamente parlando – e fallire nella prova. Scaramanticamente parlando non è bello portare le banane nemmeno sui pescherecci; secondo credenze marinare sono portatrici di sventure e malattie.

Le lenticchie portano fortuna

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Una vera e propria tradizione quella di mangiare le lenticchie a Capodanno come segno di buon auspicio, o meglio, le lenticchie sono portatrici di soldi e buoni guadagni. Ma da dove arriva questa antica credenza? Ancora una volta ci troviamo nell’Antica Roma. Per l’arrivo del nuovo anno i romani erano soliti donarsi una borsa di cuoio – chiamata scarsella – colma di lenticchie che, secondo il mito, si sarebbero poi trasformate in monete. Soldi o no, le lenticchie sono legumi salutari e anche molto buoni, continuate a mangiarle anche se non vedrete le vostre finanze fiorire.

 Il presagio delle bacchette

Non solo posate occidentali ma anche le famose bacchette orientali non sono state risparmiate dal credo popolare. Dunque diventa importantissimo fare attenzione al modo in cui si posano sul piatto: porta sfortuna tenerle perpendicolarmente, ovvero in verticale, perché ricordano gli incensi utilizzati durante i funerali.

Il sale antico rimedio

Fin dalla notte dei tempi il sale è sempre stato protagonista di credenze popolari, vive ancora oggi. Avete mai visto vostra nonna gettarsi all spalle 3 pizzicate di sale? SE non le avete mai chiesto il perché ve lo spieghiamo noi. Serve ad annullare il malocchio. Anche se cade a terra, è segno di sfortuna, e nel caso dovesse scivolarvi il rimedio sempre quello della nonna. Ma perché questa credenza? Fin dai tempi degli antichi romani, il sale era considerato merce rara e speciale, tanto che i soldati erano pagati con questo ingrediente. Infatti, la parola salario deriva proprio da questo e significa: “razione di sale”. I greci usano il sale anche per “mandare via” ospiti indesiderati, spargendolo dietro la persona sgradita. Secondo il popolo ellenico, infatti, questo servirà a vedere l’ospite prendere e andare via dopo poco.

Non tagliare le tagliatelle

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In alcune parti della Cina, si ritiene che i noodles (molto simili alle nostre tagliatelle) simboleggino lunga vita. E’ dunque considerato sacrilego tagliarle mentre si mangia in quanto, secondo il popolo cinese, stiamo volutamente accorciando la nostra vita. Peggio delle sigarette, in sostanza!