Si sveglia nel cuore della notte e muore a 51 anni: procura apre inchiesta

Si è spento a soli 51 anni Carlo Quazzo, residente a Lestizza (Udine). Dieci giorni prima dal decesso era stato sottoposto a un intervento allo stomaco: aperta un’inchiesta, si indaga per omicidio colposo.

Carlo Quazzo - meteoweek
Carlo Quazzo – foto via Messaggero Veneto

“Il nostro papi è volato via”. Questo il messaggio che la famiglia di Carlo Quazzo ha scelto di dedicare come ultimo saluto al 51enne di Lestizza, in provincia di Udine. Carlo è morto lo scorso 20 novembre, a dieci giorni di distanza da un intervento chirurgico di legatura delle varici esofagee. Le cause del decesso sembrano imputabili a una incontrollabile emorragia, ma sul caso la Procura della Repubblica di Udine, alla quale è pervenuto un esposto della famiglia, ha aperto un’inchiesta.

Svegliatosi nel cuore della notte, ha vomitato sangue

Come viene riportato dalle fonti, la Procura della Repubblica di Udine ha aperto un’inchiesta a seguito della morte improvvisa di Carlo Quazzo, 51enne di Lestizza che lavorava come operaio della Aereco di Campoformido. L’ipotesi è al momento quella di omicidio colposo, e le autorità hanno già aperto un fascicolo contro ignoti. Per fare chiarezza sulle reali cause che hanno portato dal decesso dell’uomo, sono state sequestrate le cartelle cliniche. Inoltre, è stato disposta anche l’effettuazione dell’esame autoptico fissato per la giornata di giovedì 3 dicembre.

I famigliari, che hanno presentato un esposto in procura, vogliono fare luce sulla drammatica vicenda. In data 10 novembre, il 51enne era infatti stato sottoposto a un intervento di legatura delle varici esofagee, un’operazione questa che a detta dei medici era perfettamente riuscita. A seguito dell’intervento, e dopo un brevissimo ricovero di appena 24 ore, l’uomo era stato addirittura dimesso dall’ospedale il giorno dopo.

Ma dopo solo dieci giorni, però, Carlo Quazzo si è svegliato all’improvviso nel suo letto, colto da una fastidiosa sensazione allo stomaco. Da lì a poco, raccontano le fonti, avrebbe cominciato a vomitare sangue, tanto che la moglie, spaventata e preoccupatissima, lo avrebbe accompagnato tempestivamente al pronto soccorso di Udine.


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Non c’è stato però nulla da fare per l’uomo. Nonostante l’intervento del personale medico sanitario, il 51enne è spirato poche ore dopo il suo arrivo presso la struttura. I medici avrebbero inserito nella sua cartella clinica una “perdita incontrollata di sangue dalle varici esofagee“. Una condizione sulla quale la famiglia vuole vederci chiaro. L’esposto, non a caso, vuole proprio accertare “se vi siano eventuali responsabilità penali da parte dei sanitari”, se la morte dell’uomo possa essere dovuta “a errati trattamenti in occasione dell’intervento chirurgico subito pochi giorni prima proprio alle varici esofagee”.


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Nel frattempo, i funerali di Carlo sono già stati celebrati questo lunedì 23 novembre, e si sono tenuti alle ore 15:00 nella chiesa parrocchiale di Sclaunicco. L’uomo lascia soli, oltre che sua moglie Olga, i figli Alex, Nicholas, Noemi con Michele e Cristina. La sua salma è però al momento conservata in attesa di sepoltura, in previsione dell’autopsia.