Si uccide in videochiamata davanti alla figlia di 6 anni: è colpa di tua madre

A Torino un padre si suicida in videochiamata con la figlia di 6 anni. Le lascia un biglietto: “è colpa di tua madre”.

In un piccolo paesino del Canavese, sulle montagne del torinese un padre si toglie la vita mentre è in videochiamata con la figlia. La bambina di appena sei anni assiste all’atroce scena del suicidio di suo padre. Il gesto dell’uomo pare sia stata una vendetta nei confronti della sua ex compagna. L’uomo, infatti, lascia un biglietto con scritto “è colpa di tua madre”. La donna l’aveva abbandonato dopo aver subito dei maltrattamenti da parte del compagno. Per questo motivo la donna aveva deciso di denunciare il compagno. Nella sua testimonianza la donna aveva raccontato ai Carabinieri che l’uomo diceva “che vuole ammazzarmi”. Questo era successo il 9 gennaio scorso. In seguito a questo episodio era scattato il codice rosso per la tutela nei confronti della donna.

Data la paura e l’insostenibile situazione, la donna con i tre figli avevano lasciato la casa che condividevano con l’uomo e si è trasferita in un luogo sicuro e protetto, una comunità. Qui il padre della bambina ha raggiunto la figlia domenica sera 20 dicembre con una videochiamata pianificata, proprio per punire la donna. L’uomo di 53 anni si è tolto la vita durante questa videochiamata colpendo così la bambina per punire la compagna. Questa vendetta è stata accompagnata da un biglietto pieno di accuse nei confronti della donna.

LEGGI ANCHE: Fabrizio Moretto ucciso con un colpo di pistola: era coinvolto nel caso D’Arienzo

si suicida in videochiamata con la figlia di 6 anni

Si suicida in videochiamata con la figlia di 6 anni con un’arma illegale

A dare l’allarme è stata la vicina di casa che ha sentito colpi di pistola e chiamato i carabinieri. L’arrivo dei soccorsi non è servito a nulla perchè quando sono arrivati l’uomo era già morto. I carabinieri hanno trovato e sequestrato il biglietto che aveva scritto e lasciato sul tavolo insieme all’arma. La Beretta calibro 6,35 con cui si è tolto la vita l’uomo però, a differenza di quelle detenute regolarmente, era illegale.

LEGGI ANCHE: Neonata morta prima del parto: sei indagati

Nel biglietto per la famiglia le accuse all’ex compagna per averlo abbandonato ed essere l’artefice della sua infelicità. L’uomo aveva infatti perso il lavoro e per ottenere un sostentamento faceva il bibliotecario. Si spara alla tempia davanti allo schermo del telefono in videochiamata con i figli, un atto crudele nei confronti della bambina di 6 anni solo per punire la donna che lo aveva lasciato.