Messa di Natale, cambia l’orario. Tutto quello che c’è da sapere

Sarà un Natale diverso questo, lo sentiamo ripetere ovunque in tv, sui giornali, in famiglia. Tante le cose che verranno meno, tante le tradizioni che sì, saranno rispettate ma che necessitano di essere riadattate. Come la messa di mezzanotte. Quest’anno, infatti, per permettere ai cittadini di rispettare il coprifuoco che va dalle ore 22 alle 5 del mattino, si è deciso di celebrare la messa alle 19,30 e nella Basilica di San Pietro, oggi, ci saranno solo un centinaio di fedeli. Papa Francesco celebrerà la messa in streaming e in tv perché «dobbiamo obbedire alle autorità civili». Quest’oggi dunque celebrerà la messa all’altare della cattedra, con solo i cardinali presenti in Vaticano e la celebrazione terminerà prima del coprifuoco.

Sarà un Natale insolito, senza fedeli in piazza. La stessa Santa Sede ha fatto sapere che per rispettare le nuove restrizioni, Papa Francesco darà il suo saluto natalizio e la benedizione Urbi et Orbi nell’Aula delle Benedizioni e i fedeli potranno seguire il tutto sia in televisione che sul web. La stessa cosa succederà nei giorni 26 e 27 dicembre e il 1, 3 e 6 gennaio quando l’Angelus sarà celebrato dalla Biblioteca.

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Autocertificazione obbligatoria

Anche i vescovi di tutta Italia si sono adattati a quanto deciso dal Governo cercando di celebrare la messa in assoluta sicurezza e nel rispetto delle regole. Gli ingressi saranno ridotti, dovrà essere garantito il distanziamento, tutti dovranno indossare le mascherine. A chi parteciperà alle celebrazioni di avere una autocertificazione in modo tale da rendere più rapido il controllo. Come riportato in una circolare del Ministero dell’Interno, ci si potrà recare nel luogo di culto più vicino alla propria abitazione. Nei giorni in cui si tornerà in «zona arancione», invece, «si potrà raggiungere qualsiasi luogo sacro nel Comune di residenza, domicilio o abitazione» dicono i vescovi. «Se il Comune ha una popolazione non superiore ai 5000 abitanti, ci si può recare in chiese situate in altri comuni – aggiungono – che non siano capoluoghi di provincia e distanti non oltre 30 chilometri». I sacerdoti sono stati invitati ad organizzare la messa nel rispetto delle nuove disposizioni e di terminare tutte le celebrazioni prima delle 22.