Santo Stefano in zona rossa: ecco cosa si può fare oggi

Restano attive le restrizioni da zona rossa in tutta Italia, anche nella giornata di oggi, 26 dicembre. Ristoranti, passeggiate, attività sportiva, supermercati: un breve riepilogo su come potremo passare questo Santo Stefano.

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Oggi 26 dicembre tutta Italia festeggerà Santo Stefano in zona rossa. Le misure, lo ricordiamo, sono scattate il 21 dicembre. L’obiettivo: attuare un giro di vite sulle festività natalizie in modo da evitare la risalita del numero di contagi e – di riflesso – il rischio di una terza ondata. Le prime misure sono state stabilite dal Dpcm del 3 dicembre 2020. A queste sono state aggiunte ulteriori strette introdotte dal decreto legge di Natale del 18 dicembre 2020 (che conteneva altre misure di contenimento per il periodo dal 24 dicembre al 6 gennaio). La zona rossa riguarda i giorni del 24,25,26, 27, 31 dicembre e 1,2,3,5,e 6 gennaio; la zona arancione i giorni del 28,29,30 dicembre e 4 gennaio. Vista la complessità delle regole e la loro variabilità (cambiano di giorno in giorno), può esser utile riepilogare cosa si può fare e cosa non si può fare oggi, 26 dicembre.

Spostamenti

Per ogni spostamento sarà necessario avere con sé l’apposita autocertificazione, che potrà essere oggetto di controlli a posteriori: l’eventuale falsità di quanto dichiarato costituisce reato. Consentito, come ogni giorno di zona rossa, spostarsi all’interno del proprio comune solo per motivazioni di salute, lavoro e necessità, e per raggiungere il proprio domicilio, residenza o abitazione. Consentito fare attività motoria in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro e con obbligo di utilizzo della mascherina. E’ consentito svolgere anche attività sportiva, ma esclusivamente all’aperto e non in compagnia. Consentito recarsi nei negozi che restano aperti sulla base del Dpcm o a messa. Anche in quel caso sarà necessaria l’autocertificazione, che dovrà essere presentata anche per raggiungere le seconde case (nelle quali è possibile recarsi purché all’interno della propria regione).

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Visite

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Per quanto riguarda visite consentite a parenti e amici: il giorno di Santo Stefano sarà possibile ospitare massimo due persone non conviventi. Lo stabilisce una delle deroghe individuate dal governo, che consente una sola volta al giorno lo spostamento per fare visita a parenti e amici, anche verso altri comuni, ma all’interno della stessa regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno portare con sé figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti, che sono escluse dal computo massimo di due persone. Arrivano ulteriori chiarimenti anche a proposito dei ricongiungimenti di coniugi o partner che vivono in città diverse: nelle Faq viene specificato che il coniuge o partner potrà spostarsi in un comune diverso per raggiungere l’altra persona solo se ha la residenza o il domicilio nel comune di destinazione o se in quel comune c’è l’abitazione solitamente utilizzata dalla coppia. I genitori sperati o affidatari potranno invece recarsi in altri comuni, regioni o stati per trascorrere le feste con i figli minorenni. In questo caso lo spostamento rientra tra le motivazioni di necessità. Nel caso di spostamenti all’estero, però, sarà necessario consultare la sezione apposita sul sito del ministero degli Affari esteri, per scoprire quali sono le misure previste dal Paese di partenza e dal Paese d’arrivo. Consentito anche lo spostamento per fornire assistenza a persone non autosufficienti, anche tra comuni o regioni in aree diverse, ma solo se nel caso in cui non sia possibile assicurare assistenza tramite soggetti presenti nello stesso comune o regione. Ad ogni modo, è consentito lo spostamento di un numero di persone strettamente necessario a fornire assistenza. Nelle Faq del governo viene specificato: di norma questa deroga non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto.

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Ristoranti e negozi

Restano chiusi bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie per il servizio al tavolo. Consentito invece l’asporto fino alle 22 e la ristorazione a domicilio (in qualsiasi ora). Per quanto riguarda l’asporto, resta vivo il divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Tra i negozi sono aperti: supermercati, edicole, tabaccherie, esercizi di beni alimentari e di prima necessità, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri (ma è necessario ricordare che, essendo un giorno festivo, una parte di queste attività potrebbe esser comunque chiusa).