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Il comune di Verona revoca la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano

E’ stata revocata la cittadinanza onoraria di Verona a Roberto Saviano. La decisione è stata presa dal Consiglio comunale di Verona in merito a una richiesta presentata dal consigliere comunale leghista Alberto Zelger, che commenta: “Saviano è diventato un personaggio provocatorio, irrispettoso dei suoi avversari politici”.

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MeteoWeek.com (da Getty Images)

Il Consiglio comunale di Verona decide di rompere con Roberto Saviano: revocata la cittadinanza onoraria allo scrittore con 20 voti a favore, 7 contrari e un astenuto. La richiesta di revoca era stata presentata dal consigliere comunale leghista Alberto Zelger, che avrebbe anche commentato: “Saviano è diventato un personaggio provocatorio, irrispettoso dei suoi avversari politici”. Al centro della contestazione, le dichiarazioni politiche di Saviano contro le posizioni del centrodesta, e più in particolare contro Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Tra le motivazioni della delibera di revoca della cittadinanza onoraria, proposta un anno fa, “il  mancato ringraziamento di Saviano al Comune di Verona e il fatto di non avere mai manifestato la volontà di venire a ritirarla”. Inoltre Zelger avrebbe parlato anche degli elogi a Carola Rackete e delle “ripetute espressioni di disprezzo contro l’ex ministro  Matteo Salvini con frasi calunniose”, o delle posizioni di Saviano “a favore del sindaco di  Riace”.

Zelger: “Saviano è diventato un personaggio provocatorio”

Il giornale L’Adige avrebbe riportato le parole del leghista, che avrebbe aggiunto sulla figura di Saviano: “Saviano è diventato un personaggio provocatorio, irrispettoso dei suoi avversari politici: nessuno mette in discussione il suo impegno contro la camorra, ma il suo delirio egocentrico che lo porta ad attaccare rappresentanti del popolo colpevoli soltanto di avere un’opinione diversa dalla sua su più questioni: dalla liberalizzazione della droga all’immigrazione“. A commentare anche Ciro Maschio, presidente del Consiglio comunale e parlamentare di Fratelli d’Italia, che afferma: “Nel 2008 appoggiai la concessione della cittadinanza onoraria. In questi anni non vi è stato, comunque, nessun rapporto fra Saviano e la città ed abbiamo assistito ad una escalation imbarazzante, a una serie di offese senza contraddittorio a più soggetti: non soltanto i politici. Non è più un simbolo della lotta alla mafia, ma un commentatore politico. Saviano ha scelto una via diversa da quella del 2008 che portò a quella cittadinanza onoraria. Ricordo le querele per diffamazione presentate dai commercialisti e dal sindacato di Polizia. Nessuno metta in discussione l’impegno della città di Verona e della Municipalità contro la malavita organizzata”.

Saviano: “Verona è molto meglio dei guitti che la rappresentano”

Sulla questione arrivano anche la parole di Roberto Saviano stesso, che in un post su Instagram commenta: “Cari amici veronesi, da oggi non sono più un vostro concittadino. Nella giornata di ieri il Consiglio comunale della città di Verona – con i voti di Lega e Fratelli d’Italia – ha deciso di revocare la cittadinanza onoraria che mi era stata conferita nel 2008.
Questo provvedimento non riguarda solo me, ma vuole zittire ogni spinta contraria al pensiero dei consiglieri di maggioranza e del loro partito. Un’ideologia che vuole ottundere il pensiero critico e mettere al bando ogni ragionamento e proposta su temi controversi. ‘Non è nostro concittadino chi non la pensa come noi’, ecco cosa vuole dire. Ma Verona è molto meglio dei guitti che la rappresentano ora in Consiglio comunale: esiste una città che so essere aperta e plurale, contrariamente a come certe amministrazioni si sforzino di rappresentarla”.

 

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Le critiche alla revoca

Dal Pd arrivano le critiche. In particolare da Stefano Vallani, che scrive: “Si è votato il ritiro della cittadinanza onoraria a Roberto Saviano (data nel 2008 anche dal promotore della Delibera e altri che ancora stanno in consiglio). Ecco, non sentite anche voi, tutto d’un tratto, che stiamo meglio e che, come dire, i problemi della Città sembrano ridotti e sicuramente meno pesanti? Dopo questo voto sono sicuro che domani mattina i cantieri del Filobus saranno spariti! So che lo pensate anche voi”. Un commento a riguardo arriva anche da +Europa, con Anna Lisa Nalin, componente della segreteria di +Europa e portavoce regionale in Veneto, e Giorgio Pasetto, coordinatore di +E Verona, che dichiarano: “La revoca della cittadinanza a Saviano perché ha osato criticare Salvini è una offesa a tutta Verona e a tutto il Veneto. La città è ostaggio di una cultura politica fascio-leghista che censura chi critica la Lega ma è accondiscendente verso chi, negli ambienti dell’estrema destra, sfascia la città per criticare le misure anti covid. Per storia, cultura e sviluppo economico e sociale Verona dovrebbe invece essere simbolo di una città aperta ed inclusiva. L’opposto di quello che questa giunta rappresenta”.