Allarme Oms: “Arriverà una pandemia peggiore del Covid”

Il capo delle emergenze Oms (Organizzazione mondiale della sanità), Michael Ryan, mette in guardia la popolazione: “Arriverà una pandemia peggiore del Covid“. Che questo virus sia stato solo l’inizio di un male più grande?

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Un anno dalla pandemia

“Ne potrebbero arrivare altre in futuro”, sostiene Ryan al termine di un briefing che segna un anno esatto da quando l’agenzia delle Nazione Unite ha appreso la notizia sulla diffusione del “nuovo Coronavirus” a Wuhan, nella provincia dell’Hubei, in Cina. Un anno dalla pandemia, pieno di sacrifici, bollettini drammatici e di notizie rincorse freneticamente da una parte all’altra del globo. Sono 81.103.454 i casi totali Covid registrati dallo scorso dicembre, 1.770.304 i decessi con gli Usa che si attestano in cima all’ingloriosa classifica. Eppure, sostiene l’Oms, il Covid potrebbe essere solo “la punta dell’iceberg”, un campanello di allarme per un futuro devastante che ci aspetta. “Potrebbero verificarsi pandemie peggiori, è tempo di prepararsi seriamente al futuro“.

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Arriverà una pandemia peggiore

Nonostante siano 81.103.454 i casi totali Covid registrati dallo scorso dicembre, 1.770.304 i decessi, con gli Usa che si attestano in cima all’ingloriosa classifica, il tasso di mortalità del virus resta relativamente basso rispetto ad altre malattie emergenti. L’impatto del Covid sulla popolazione è stato devastante, eppure, potrebbe arrivare una pandemia peggiore. “Questa pandemia è stata molto grave”, ha ammesso Ryan, “Si è diffusa in tutto il mondo in modo estremamente rapido e ha colpito ogni angolo di questo pianeta, ma non è necessariamente la più grande”. Forse è vero che il Covid ha semplicemente battezzato un ciclo di pandemie a cui noi non siamo minimamente pronti. Ecco perchè, l’Oms esorta a prepararci, sottolineando “l’importanza di condividere le informazioni tra Nazioni. Solo se i Paesi cercano e testano in modo efficace si sarà in grado di raccogliere le varianti e adattare le strategie per farcela, tutti insieme“.