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Il marchio Alitalia finisce all’asta: in vendita anche gli slot e “MilleMiglia”

Solo il brand è stimato 50-70 milioni. Atteso il bando europeo. La Commissione alla concorrenza di Bruxelles vigila sul passaggio da Alitalia a Ita

asta alitalia

Alitalia finisce all’asta. Lo ha deciso il commissario Giuseppe Leogrande, nel rispetto delle normative europee e, soprattutto, per far cassa. Oltre allo storico marchio della compagnia di bandiera italiana, saranno messi in vendita anche gli slot aeroportuali e il programma fedeltà “MilleMiglia” con cinque milioni di passeggeri. Il bando  è atteso già per la prossima settimana, secondo quanto riferisce Il Messaggero. Non si sa ancora se la vendita riguarderà tutti gli asset della società in amministrazione straordinaria o se sarà diviso in più procedure.

Il tutto, come impone Bruxelles, dovrà avvenire a prezzi di mercato europei, pena sanzioni. Anche la flotta aerea dovrà passare per gradi alla società pubblica Ita, guidata da Fabio Lazzerini e dal presidente Francesco Caio, in partenza (Coronavirus permettendo) ad aprile. Un passaggio che dovrà rappresentare – già a partire dal logo – una netta discontinuità con il passato, così come richiesto dalla commissaria europea alla Concorrenza Margrethe Vestager.

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Alitalia, un brand da oltre 200 milioni

Secondo le stime, il marchio Alitalia potrebbe valere tra i 50 e i 70 milioni di euro da solo. A questi se ne aggiungono altri 130-150 derivanti dai codici di volo, da “MilleMiglia” e dagli slot. Soprattutto da quello dell’aeroporto londinese di Heathrow. Ma chi eredita Alitalia eredita anche una dote statale da 3 miliardi di euro, più altri 1,5 miliardi di prestiti. Dunque, come dimostrano i tentativi passati di Avianca e USAerospace Partners di rilevarlo, il brand è molto appetibile. Ed essendo una proceduta di mercato, è plausibile che anche Air France-Klm e Lufthansa si muovano anche solo per far alzare il prezzo sotto pressione di Bruxelles.

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L’obiettivo di Ita, comunque, rimane quello di ereditare il “vero” marchio Alitalia, logo e codice di volo AZ compresi. Per questo la newco sta lavorando per creare delle nuove società che nulla abbiano a che far col passato, ma anche per introdurre delle modifiche (condivise con i sindacati) al contratto dei dipendenti. Poi la nuova flotta.

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In un primo tempo, scrive Il Messaggero, il manager Lazzerini sarebbe intenzionato a rilevare 12 aerei per coprire il lungo raggio e circa 40 per il medio raggio, con l’obiettivo aumentarla presto di altre dieci unità. La flotta attuale di Alitalia varrebbe circa 400 milioni, ma Ita sarebbe (ovviamente) interessata solo ai veicoli più recenti e moderni. Attesi per l’anno prossimo, infine, nuovi investimenti in chiave ecologica, come previsto dal piano industriale.