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Dai nuovi ristori alle cartelle fiscali: tutte le news sul nuovo decreto economico

Il Governo sta ancora lavorando su un nuovo intervento per sostenere le attività danneggiate dall’emergenza coronavirus e dalle restrizioni introdotte per fermare l’ondata di contagi.  Ci saranno nuovi contributi per risanare le perdite di questi mesi.

Decreto ristori

Il settore più colpito è, senza dubbio, la ristorazione. Il nuovo decreto ristori, dunque, verrà alimentato da un ulteriore scostamento di bilancio e sarà accompagnato anche dalla rottamazione e dal saldo e stralcio per le cartelle esattoriali. “Tutte le attività che rimarranno chiuse saranno ristorate”, ha assicurato il ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia, nella riunione con le Regioni. Il nuovo intervento per l’erogazione dei contributi non terrà conto, come in passato, del calo di fatturato in rapporto al mese corrispondente del 2019. Verranno, invece, tenute in considerazione le perdite di un intero semestre. Verrà superato anche il criterio dei codici Ateco per individuare le attività da risarcire ed estendere i contributi a tutti coloro che hanno subito perdite. Una novità dovrebbe essere anche l’inclusione dei professionisti iscritti agli ordini.

ristori e cartelle fiscali

Cartelle fiscali

Un altro aiuto dovrebbe arrivare anche da una nuova rottamazione e dal saldo e stralcio per le cartelle esattoriali. Il viceministro dell’Economia, Laura Castelli, ha parlato di “Un intervento strutturale che cancelli quanto non è più recuperabile (ad esempio cartelle riferite a persone decedute, ad aziende fallite). Poi ci sono gli anni che vanno da 2016 al 2020, con due generi di questioni. Le cartelle che sono già arrivate, su cui bisogna dare la possibilità di fare una nuova rottamazione a quelle persone che hanno aggiunto difficoltà a difficoltà che già avevano, e le cartelle che non sono ancora state emesse. Qui il nostro compito deve essere fare in modo che se ne emettano il meno possibile”.

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Avvisi

Ernesto Maria Ruffini, direttore dell’Agenzia delle Entrate, ha precisato che “Qualunque nuova rottamazione o forma di pace fiscale non può prescindere dall’invio degli atti e delle cartelle da parte dell’agenzia delle Entrate e di Entrate-Riscossione“. L’idea è quella di una diluizione degli avvisi su più anni, come accade anche per il decreto ristori. Maria Cecilia Guerra, sottosegretaria al Mef in quota Leu, non esclude, infatti, l’utilizzo della leva fiscale: un’eventuale sospensione delle tasse sulla scia dei precedenti provvedimenti, un modo per alleviare i problemi di liquidità delle imprese.