McDonald’s offre un permesso retribuito ai dipendenti che si vaccinano

Coronavirus, la divisione americana di McDonald’s punta alla vaccinazione dei suoi dipendenti. L’azienda ha deciso di offrire un permesso retribuito a tutti coloro che scelgono di vaccinarsi.

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McDonald’s spinge sulla vaccinazione contro il Covid – meteoweek

Come spiegato da NBC Chicago, McDonald’s è diventata la prima grande catena di fast food ad incentivare i propri dipendenti a farsi vaccinare, offrendo loro un permesso retribuito di 4 ore. In una dichiarazione ufficiale rilasciata dalla compagnia, McDonald’s ha affermato che non richiederà obbligatoria la vaccinazione dei suoi lavoratori impegnati nei ristoranti, tuttavia incoraggerà le vaccinazioni e metterà in contatto i dipendenti con esperti di fiducia per rispondere a domande e dubbi che hanno sul farmaco.

“Vaccino è essenziale nella lotta alla pandemia”

La vaccinazione è essenziale nella lotta contro la pandemia e stiamo incoraggiando attivamente i dipendenti di McDonald’s a fare questo passo importante”, ha spiegato in un comunicato stampa Tiffanie Boyd, chief people officer degli Stati Uniti di McDonald’s USA. “Garantire un’ampia disponibilità e accesso al vaccino richiederà partnership straordinarie tra aziende, governi e comunità e organizzazioni sanitarie, e ci stiamo impegnando con i funzionari governativi e i nostri partner per capire dove McDonald’s può supportare ulteriormente questo lavoro”. L’incentivo al momento è disponibile per lo staff che lavora nei punti ristoro di proprietà aziendale – ovvero circa il 5% dei 14.000 ristoranti in tutti gli Stati Uniti.

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Un incentivo importante, quello offerto dalla nota catena di fast food, che tuttavia è stata criticata dagli attivisti. In paticolare, ciò che viene contestato alla multiazionale sono le condizioni di lavoro dei dipendenti durante la pandemia, ritenuti estremamente vulnerabili alle infezioni e ai contagi da Covid. L’azienda, dal canto suo, ha risposto di aver incrementato gli standard di sicurezza, e di aver intensifcato i controlli riguardo il benessere psico-fisico dei suoi lavoratori, disponendo tra l’altro i punti ristoro di barriere protettive e di ingenti forniture di mascherine e dispositivi di protezione individuale.

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A seguire l’esempio dell’azienda, comunque, sono state anche altre importanti compagnie americane: la NBC Chigaco menziona infatti la Dollar General, la Aldi, la Trader Joe’s e la Darden Restaurants, mentre Instacart (servizio di consegna e ritiro di generi alimentari) pare abbia deciso di offrire ai suoi autisti un bonus di 25 dollari.